8 abitudini che ti aiuteranno a dire addio alla procrastinazione

procrastinación

Procrastinare, è una parola che proviene dal latino procrastinus  che significa “differire, rimandare“.
Quando la utilizziamo in un contesto lavorativo dobbiamo essere consapevoli che le conseguenze derivanti dal rimandare il lavoro o gli impegni pendenti possono portare solo a cattivi risultati, malessere, angoscia e anche perdita di credibilità davanti a colleghi o clienti.

Lasciarsi trascinare dalla procrastinazione farà diminuire la produttività. E’ per questo che risulta molto importante lottare contro questa cattiva abitudine…
Con questo post vorrei darvi alcuni consigli per affrontare e controllare, volta per volta, la procrastinazione.

  1. Fissati degli obiettivi
    E’ dimostrato che fissarsi mete da raggiungere, sia a breve (di giorno in giorno, settimanali, etc.), che a lungo termine, è un metodo molto efficace per creare reazioni a catena che motivano verso il successo. Inoltre se queste mete hanno alcune di queste caratteristiche la motivazione a raggiungerle aumenterà ancora di più:
    ➢ Specifiche: Evita che siano troppo generiche, queste mete devono essere chiare e concrete affinché incitino all’azione.
    ➢ Accessibili e realiste: E’ importante che le mete siano accessibili. Tuttavia neanche troppo facili o prive di importanza, perché raggiungerle deve contribuire a un reale progresso.
    ➢ Sempre in positivo: i risultati saranno migliori se queste mete contribuiscono ad avvicinarsi all’obiettivo piuttosto che evitare impegni.
  2. Abbatti la barriera del minuto -1
    Il minuto che precede il momento di iniziare a lavorare è il più pericoloso. Se riesci ad abbattere l’enorme barriera che questo minuto porta con sé allora gran parte della battaglia contro la procrastinazione sarà vinta e tutto sarà molto più sopportabile.
  3. Prendi decisioni e condividile
    Nel prendere decisioni farai in modo che nel tuo cervello si imponga la parte pianificatrice rispetto a quella impulsiva. Prendere un impegno con te stesso/a è importante, però se vuoi evitare rischi: comunica e condividi le decisioni che prendi. Renderle pubbliche farà in modo che sia molto più difficile non rispettarle.
  4. Evita tentazioni
    Tenere a distanza le distrazioni riduce la loro forza motivazionale e ritarda la soddisfazione che producono. E’ necessario mettere degli ostacoli fra il lavoro e le distrazioni per evitare che ti impediscano di essere produttivo.
  5. Prendi nota di tutte le tue idee
    Abolire i pensieri è complicato e accade spesso che pensiamo a qualcosa proprio quando ci obblighiamo a non farlo. Per questo motivo quando ci vengono in mente delle idee che non hanno nulla a che vedere con i nostri impegni lavorativi di quel momento il modo migliore per evitare di distrarci è quello di annotarle. Tieni sempre a portata di mano un quaderno degli appunti o un app sul telefono che ti permetta di annotare tutte le idee, in questo modo le leverai dalla testa mentre stai lavorando, eviterai la procrastinazione e potrai utilizzarle e pensare a loro al momento giusto.
  6. Cerca sempre il lato positivo
    Cerca sempre di trovare la parte buona e positiva di ciò che non ti piace, trasforma mentalmente quegli impegni che sembrano così tediosi e associali a qualcosa di bello, questo aumenterà la  motivazione. Inoltre concediti un premio quando riesci a concludere gli impegni lavorativi, anche questo aiuterà a potenziare la tua soddisfazione.
  7. Non concederti scuse autopermissive
    ‘Comincio domani…’, ‘per un giorno in più non succede nulla…’, ‘solo 5 minuti su Facebook e poi continuo…’, etc. Queste affermazioni che sono piuttosto scuse non ti aiuteranno ad avanzare né a creare un cambiamento positivo.
  8. Visualizza gli obiettivi che desideri raggiungere
    La paura aumenta le possibilità di fallire nelle cose che desideriamo ottenere. Tuttavia mostrare un’attitudine positiva, visualizzare situazioni affinché si attivi la nostra mente e generare immagini come se ciò che desideriamo fosse realtà..sono tutte azioni che ci fanno fare un passo avanti verso il raggiungimento della nostra meta.

8 hábitos que te ayudarán a decir adiós a la procrastinación

procrastinación

Procrastinar, es una palabra que proviene del latín procrastinare, y significa, según la RAE “Diferir, aplazar“.
Si llevamos este término al entorno laboral, las consecuencias directas de aplazar más de lo debido el trabajo o las tareas pendientes sólo pueden llevar a malos resultados, malestar, angustia e incluso pérdida de credibilidad ante compañeros o clientes.

Dejarse arrastrar por la procrastinación hará disminuir la productividad. Es por ello que resulta tan importante luchar contra ella…
En esta ocasión quiero hablaros y daros algunas claves afrontar y controlar, poco a poco, la procrastinación.

  1. Márcate metas
    Está demostrado que fijarse metas a alcanzar, tanto a corto plazo (día a día, semanales, etc.), como a largo plazo, es una forma muy eficaz de crear espirales motivadoras de éxito. Y si además esas metas cuentan con algunas de estas características, la motivación por alcanzarlas aumentará aún más:
    ➢ Específicas: Evita que sean demasiado genéricas, esas metas deben ser claras y concretas para que inciten a la acción.
    ➢ Accesibles y realistas: Es importante que las metas sean accesibles. Sin embargo, no demasiado fáciles o carentes de importancia, ya que alcanzarlas debe contribuir a un progreso.
    ➢ Siempre en positivo: los resultados serán mucho mejores si esas metas son de acercamiento a un objetivo en lugar de evitación de tareas.
  2. Derrumba la barrera del minuto -1
    El minuto anterior a comenzar el trabajo es el más peligroso. Si logras romper la enorme barrera que supone ese minuto, gran parte de la batalla contra la procrastinación la tendrás ganada y todo será mucho más llevadero.
  3. Toma decisiones y compártelas
    Al tomar decisiones estarás haciendo que en tu cerebro se imponga la parte planificadora ante la impulsiva. Tener un compromiso contigo mismo/a es importante, pero si quieres evitar riesgos: comunica y comparte las decisiones que tomes. Al hacerlas públicas o hacer conocedores, incumplir costará más.
  4. Evita tentaciones
    Distanciar las distracciones reduce su fuerza motivadora y demora la satisfacción que produce. Pon los obstáculos necesarios entre el trabajo y las distracciones que te impiden desarrollarlo de una forma productiva.
  5. Anota todas tus ideas
    Abolir los pensamientos es complicado; de hecho, muchas veces acabamos pensando más en ello cuando nos obligamos a no pensar en algo. Es por esto que, lo mejor para evitar la distracción que genera las ideas que nada tienen que ver con las tareas o el trabajo que debemos realizar en el momento es anotarlas. Ten siempre a mano un cuaderno de notas o una app en tu móvil que te permita anotar todas tus ideas, así las sacarás de tu cabeza mientras trabajar evitando la procrastinación y podrás utilizarlas y pensar en ellas en el momento adecuado.
  6. Busca siempre el lado positivo
    Buscar hasta encontrar la parte buena o agradable de lo desagradable y manipular mentalmente esas tareas que nos parecen tan tediosas para asociarlas a algo agradable, aumenta la motivación.  Además no dudes en autopremiarte cuando lo logres, ello también potenciará tu satisfacción.
  7. No te permitas excusas autopermisivas
    ‘Total, empiezo mañana…’, ‘por un día de retraso no pasará nada…’, ‘sólo 5 minutos en Facebook y luego continúo…’, etc. Estos argumentos, que más bien son excusas, no te ayudarán avanzar ni crear un cambio positivo.
  8. Visualiza los objetivos que quieres alcanzar
    El miedo potencia las posibilidades de fallar en aquello que queremos lograr. Sin embargo, mostrar una actitud positiva y visualizar situaciones hace que se active nuestra mente y genere una imagen como si realmente eso que deseamos se hubiera producido… con esa visualización ya habrás dado un paso adelante que te acerca a tu meta.

La ricompensa a tutti i tuoi sforzi: come monetizzare il tuo blog

cómo monetizar un blog

In questa occasione vi parlerò di come convertire il traffico della nostra pagina web o del blog in clienti o potenziali clienti…
In un post precedente vi ho spiegato come attirare traffico verso il vostro blog per farvi conoscere o far conoscere il vostro brand, mentre in quest’altro post vi ho parlato di alcune tecniche per misurare il traffico. Adesso vi chiederete: a cosa ci servono tutte queste visite?

Ultimamente si parla molto di engagement (ossia la misura dell’interazione degli utenti con un brand: comenti, tag, retweet, like…). Tuttavia il vero engagement di un brand sono le sue conversioni (ossia quegli utenti che si convertono in clienti o potenziali clienti).

Esistono diverse forme per monetizzare un blog o una pagina web:

Potenziando la vendita del prodotto o del servizio

Nel caso in cui il blog sia un blog aziendale che offre ai lettori prodotti oppure servizi allora l’obiettivo sarà quello di potenziare le vendite.

Un blog aziendale che genera con costanza contenuti di interesse per il suo target riesce a mantenere alto il livello di interesse e soprattutto ottiene che il suo pubblico visiti con frequenza il blog. Questo può far si che i lettori si convertano in utenti che si interessano in maniera diretta a quello che l’azienda ha da offrire.

Anche i social network giocano un ruolo fondamentale nel processo di conversione, non solo per attirare traffico verso il blog, come ho già detto nel post precedente, ma anche per essere utilizzati come strumento che permette sia di ampliare la vostra community sia di generare fiducia. Non dimentichiamoci che i social network ci permettono un contatto diretto col cliente, a tu per tu, con una comunicazione quasi immediata.

Attraverso la pubblicità sul blog

E’ possibile monetizzare un blog personale? Certamente! E’ possibile monetizzare qualsiasi blog o pagina web, ma tutto dipende dal numero di visite che si ottengono.

Il semplice fatto di poter contare con un gran numero di visite quotidiane sul blog già permette di avere benefici economici…e si possono ottenere in molti modi; per esempio:

  • Annunci diretti
    Se il tuo blog può fare affidamento su un grande traffico, puoi offrire un servizio di pubblicità attraverso i banners. Questa è una pratica molto comune sui blog (fare pubblicità ad alcuni sponsor che si abbonano con una quota mensile, trimestrale o annuale in cambio appunto di un banner sul blog)
  • Articoli patrocinati
    Anche questa è una pratica molto comune..Un’azienda paga affinché un blog, che considera di riferimento per il suo target, pubblichi articoli nei quali si parla dei suoi prodotti o servizi.
  • Affiliate Marketing
    Si tratta di piattaforme che permettono di guadagnare denaro vendendo nel tuo blog prodotti e/o servizi per conto terzi. Un buon esempio di Affilate Marketing è la piattaforma Clickbank.
  • Google Adsense
    E’ un metodo semplice e gratuito che permette a qualsiasi editore di siti web di ottenere guadagni attraverso la pubblicazione di annunci di Google segmentati nei suoi siti web. Si può utilizzare anche per offrire la ricerca di Google ai propri utenti e ottenere così un beneficio economico attraverso gli annunci che si mostrano nelle pagine dei risultati di ricerca.

Google Adsense da buoni risultati su quei blog e siti che possono fare affidamento su un alto volume di traffico, quindi, se ancora non ti trovi in questa situazione ti suggerisco di aspettare per non “sporcare” la tua pagina web con annunci pubblicitari che alla fine non ti garantiscono entrate consistenti.

Il metodo più adatto per monetizzare un blog dipenderà dai prodotti e/o servizi che si offrono, dalla sua attività, dalla sua filosofia, dal traffico web che genera, dalla nicchia alla quale si rivolge, etc.

Le possibilità sono tante e sono a portata di mano, ognuno sceglierà quella che meglio si adatta al suo sito web o alla sua azienda o che da risultati migliori in termini economici.

Come tutte le attività questo processo richiede tempo e costanza. Una volta che la tua pagina web avrà un certo volume di traffico potrà realmente trasformarsi in una buona fonte di denaro extra.

 

La recompensa a tu esfuerzo: Cómo monetizar tu blog

cómo monetizar un blog

En esta ocasión voy a  hablar de cómo convertir el tráfico de nuestra web o blog en clientes o potenciales clientes…
En este post os hablé de cómo atraer tráfico al blog para darnos a conocer o a nuestra marca; y en este otro post comenté algunas técnicas para medir ese tráfico. Ahora bien, ¿de qué nos sirven todas esas visitas?

Últimamente se habla mucho de engagement (el grado en que los usuarios intercatúan con una marca: comentan, mencionan, retwittean, hacen like…). Sin embargo, el verdadero engagement de una marca son sus conversiones (aquellos usuarios que se convierten en clientes o potenciales clientes).

Existen diversas formas de monetizar un blog o web:

Potenciando la venta de nuestro producto o servicio

En aquellos casos en los que el blog pertenece a una compañía que ofrece a sus clientes un producto o servicio, el objetivo será potenciar las ventas del mismo.

Un blog corporativo que genera habitualmente contenido de interés para su público objetivo, consigue mantener el interés y que ese público objetivo visite con frecuencia el blog. Esto puede convertir a esos usuarios en personas que se interesen de manera directa por lo que la compañía ofrece.

También las redes sociales juegan un papel fundamental en el proceso de conversión, no sólo para atraer tráfico al blog, como ya comenté en el otro post, sino también al utilizarlas como una herramienta que a la vez que permite ampliar las comunidades, también es capaz de generar confianza. No olvidemos que las redes sociales nos permiten un trato directo con el cliente, un trato de tú a tú, además de la posibilidad de tener una contacto y una comunicación casi inmediata.

A través de publicidad en el blog

¿Es posible monetizar un blog personal? ¡Por supuesto! Es posible monetizar cualquier blog o página web pero todo dependerà del numero de visitas que tiene.
El simple hecho de contar con un gran número de visitas diarias a cualquier blog, ya permite obtener beneficios económicos… y se pueden obtener de muchas maneras; por ejemplo:

  • Anunciantes directos
    Si tu blog cuenta con un gran tráfico, puedes ofrecer un servicio de publicidad por banners. Esta es una práctica muy habitual en los blogs (colocar banners de sponsors que abonan una cuota mensual, trimestral o anual a cambio de un banner en el blog).
  • Artículos patrocinados
    Esta es otra práctica muy habitual… Una compañía paga para que en un blog que considera que es de referencia para su público objetivo, se publique un artículo en el que se habla de su producto o servicio.
  • Marketing de afiliados
    Se trata de plataformas  que te permiten ganar dinero vendiendo en tu blog productos y/o servicios de otros. Un buen ejemplo de lo que sería el marketing de afiliados es la famosa plataforma Clickbank.
  • Google Adsense
    Es un método sencillo y gratuito que permite que cualquier editor de sitios web pueda obtener ingresos a través de la publicación de anuncios de Google segmentados en sus sitios web. También se puede utilizar para proporcionar Búsqueda de Google a los visitantes de su sitio y obtener un beneficio económico a través de anuncios que se mostrarán en las páginas de resultados de búsqueda.
    Google Adsense da buenos resultados en aquellas webs o blogs que cuentan con mucho tráfico asi que si no te encuentras todavia en esta situacion te suguiero de esperar para no “ensuciar” tu web con anuncios publicitarios que al final todavia no serian capaces de generar ingresos interesantes.

El método más adecuado de rentabilizar un blog dependerá de los productos y/o servicios que ofrezca, de su actividad, de su filosofía, del tráfico web que genera, del nicho al cual se dirige etc. Las posibilidades son muchas y están ahí, cada uno deberá escoger la que mejor se adapta a su web o empresa o la que mejor resultado le da en términos económicos.

Como todos los negocios este proceso requiere tiempo y constancia. Solo una vez que tengas trafico tu web se podrá de verdad transformar  en una buena fuente de dinero extra.

 

Analítica de tu blog: Cómo medir tus objetivos

métricas blog

Cualquier persona que se haya lanzado a la aventura de crear y gestionar un blog desea que llegue hasta él y lo lea el mayor número posible de usuarios. El problema es que muchas veces no se tienen muy claros los objetivos, ni se sabe quién lee el blog o cómo convertir esos usuarios que llegan hasta el blog en lectores fieles.

Son muchas las herramientas de medición que hoy tenemos a nuestro alcance, algunas desarrolladas para ofrecer datos muy específicos y otras más genéricas. Yo me centraré en Google Analytics, que es quizá una de las más completas y fáciles de utilizar.

¿Quién te lee?

Los motivos por los que se comienza con un blog pueden ser muchos… Independientemente del motivo que hayas tenido tú, estoy seguro que lo que quieres es que te lean. Y cuanto más te lean más éxito tendrá tu blog. es precisamente aquí donde debes comenzar a medir, es necesario que conozcas las visitas que tiene tu blog. Esta es una métrica básica que te será muy fácil obtener y conocer con Google Analytics.

Ahora bien, no basta con saber cuántas visitas tiene tu blog, sino que debes saber también quién te lee…
Son muchos los datos que podemos obtener de los usuarios que nos leen, pero para comenzar es importante saber, sobre todo, de dónde proviene nuestro tráfico:

  • Buscadores → Esta información te permitirá saber si está funcionando o no tu estrategia SEO y cómo lo está haciendo.
  • Tráfico directo → Esta medición te indica los usuarios que visitan tu blog introduciendo tu dirección URL o aquellos usuarios cuya procedencia no puede detectar.
  • Referencia/enlaces → Esta medición te permitirá saber si eres o no muy referenciado y el éxito de tu estrategia en las redes sociales.
  • Desde lectores RSS → Este tipo de lectores te indican los lectores que se han suscrito a tu blog, por tanto, son usuarios realmente interesados en tus publicaciones y contenido. Al medir y conocer este dato, conocerás también la capacidad atracción que tiene tu blog, por eso es tan importante este dato.

Vigila el Porcentaje de Rebote

El porcentaje de rebote es una métrica que ofrece Google Analytics e indica el porcentaje de abandono de visitantes tras leer una entrada en nuestro blog. Es decir, entran, consumen ese post y se van sin ver otro contenido.

Si los usuarios entran y se van, algo no está del todo bien. Y lo cierto es que los motivos pueden ser muchos: el contenido, el diseño o colores de la web…
Tras realizar las mediciones, si tu Porcentaje de Rebote es alto, analiza bien tu blog y trata de realizar los cambios que consideres necesarios (prueba con otros colores en tu blog, cambia el tipo de letra, rediseña el blog, realiza una encuesta o pregunta a través de las redes a tus seguidores qué tipo de contenido o posts prefieren, añade a tus posts enlaces internos a otro contenido de tu blog, vigila la velocidad de carga de tu blog, etc.)

Márcate objetivos

No se trata de medir por medir para nada. Una vez conozcas los resultados, márcate unos objetivos:

  • Maneja las métricas con el fin de mantener y fidelizar los lectores
    Ayúdate de los datos que te ofrece  Google Analytics (vistas nuevas y visitas recurrentes, altas y bajas de suscripciones, frecuencia de visitas y retorno de las visitas). Desarrolla una estrategia en base a estos datos marcándote objetivos a corto y medio plazo.
  • Dirige más tráfico a tu web o blog
    Independientemente del objetivo general del tu blog, debes saber y tener en cuenta hacia dónde quieres dirigir el tráfico. Analiza qué tipo de posts te acercan más a tus objetivos, mide para saber desde dónde llega más tráfico, etc.
  • Cuadro de Mando para blogs de Google Analytics
    Los usuarios de google Analytics pueden realizar una dashboard muy sencilla para controlar lo que pasa en sus blogs con la siguiente información:
    ➤ Información de las visitas
    ➤ Visitantes
    ➤ Procedencia de las visitas
    ➤ Cumplimiento de objetivos (debes crearlos en Google Analytics)

Analisi del tuo blog: come misurare i tuoi obiettivi

métricas blog

Chiunque si sia avventurato nella creazione e gestione di un blog desidera che questo sia ben visibile e letto dal maggior numero di utenti possibile. Il problema è che molte volte gli obiettivi non sono abbastanza chiari, né si è a conoscenza del tipo di utenti che leggono il blog o come trasformare questi utenti in lettori affezionati.

Oggi sono davvero tanti gli strumenti che abbiamo a portata di mano per analizzare il nostro blog, alcuni pensati apposta per offrire dati molto specifici e altri che si soffermano su elementi più generici.
Io mi concentrerò su Google Analytics, forse uno degli strumenti più completi è facili da utilizzare.

Chi ti legge?

I motivi che spingono ad aprire un blog possono essere molti…Indipendentemente da quello che è stato il tuo motivo, sono sicuro che ciò che vuoi è essere letto perchè più sarai letto più il tuo blog avrà successo. Ed è proprio da qui che devi iniziare ad analizzare, è fondamentale conoscere le visite che il tuo blog ottiene. Questa è una misura molto basica che ti sarà davvero facile conosce e ottenere grazie a Google Analytics.

Dunque non solo è importante sapere quante visite ottiene il tuo blog ma anche conoscere gli utenti che ti leggono…
Sono molti i dati che possiamo ottenere dagli utenti che ci leggono, ma per iniziare è importante sapere soprattutto da dove proviene il nostro traffico:

  • Motori di ricerca→ Grazie a questa informazione saprai se la tua strategia SEO funziona oppure no e in che modo la stai implementando.
  • Traffico diretto → Questo valore ti indica gli utenti che visitano il tuo blog inserendo il tuo indirizzo URL oppure quegli utenti la cui provenienza non si può decifrare.
  • Menzioni/link → Questo valore ti permette sapere se sei abbastanza menzionato oppure no, permette inoltre di conoscere l’esito della tua strategia sui social network.
  • Pubblico RSS → Questo dato indica gli utenti che si sono iscritti al tuo blog, questo significa che sono utenti realmente interessati ai tuoi contenuti. Misurando e analizzando questo dato conoscerai anche la capacità di attrazione del blog, per questo è un dato davvero molto importante.

Controlla la percentuale di rimbalzo

La percentuale di rimbalzo è un altro tipo di misurazione che Google Analytics offre e indica la percentuale di utenti che abbandonano il blog dopo aver letto un solo contenuto. Praticamente entrano, “consumano” il post e vanno via senza vedere altro.

Se gli utenti entrano e se ne vanno c’è qualcosa che non va. I motivi possono essere tanti: il contenuto, la grafica o il tipo di colore scelto per le pagine web…
Dopo aver effettuato le dovute analisi se la tua percentuale di rimbalzo è alta, analizza attentamente il tuo blog e effettua i cambiamenti che consideri necessari (prova a cambiare colori, il tipo di font, ripensa il blog, indaga o chiedi attraverso i social network che tipo di contenuti o post preferirebbero i tuoi utenti, aggiungi ai post link interni che rimandano ad altri contenuti del tuo blog, controlla la velocità con cui caricano le pagine, etc.)

Fissati degli obiettivi

Analisi e misure non servono a nulla se una volta visti i risultati non ci si prefissa degli obiettivi chiari:

  • Utilizza i dati con l’obiettivo di fidelizzare i lettori:
    Aiutati con i dati che ti offre Google Analytics (nuove visite e visite ricorrenti, numero di iscrizioni, frequenza delle visite e ritorno delle visite). Sviluppa una strategia in base a questi dati ponendoti obiettivi a lungo e medio termine.
  • Dirigi più traffico verso il tuo sito web o blog:
    Indipendentemente da quello che è l’obiettivo generale del tuo blog, devi sapere e tenere presente dove vuoi che si diriga il traffico. Analizza i post che più ti avvicinano al tuo obiettivo, analizza con attenzione per capire da dove arriva la percentuale maggiore di traffico, etc.
  • Quadro di comando per blog di Google Analytics:
    Gli utenti di Google Analytics possono realizzare una dashboard molto semplice per controllare quello che succede sul blog con le seguenti informazioni:
    ➤ Informazioni sulle visite
    ➤ Visitatori
    ➤ Provenienza delle visite
    ➤ Realizzazione degli obiettivi (appositamente inseriti sempre in Google Analytics)

Tips para atraer tráfico a tu web

tráfico webAtraer tráfico cualificado al blog es uno de los principales objetivos de cualquier estrategia de marketing digital. Obtener buenos resultados en este sentido es importante, pero también es muy importante fidelizar esos visitantes que llegan a nuestro blog para que dejen de ser personas que pasaban por allí y se conviertan en lectores y usuarios fieles y seguidores de nuestro trabajo.
Conseguir este objetivo, no es tarea fácil, ya que una vez creados tus artículos, debes darle visibilidad… Dicho de otra manera, es fundamental generar enlaces externos para atraer tráfico a tu blog y que así se conozca tu trabajo.

¿Cómo atraer tráfico a tu blog de forma continua?

1 Crea una buena estrategia de palabras clave

Elige muy bien las keywords. La herramienta para palabras clave de Google nos proporciona información acerca del volumen de búsquedas para las keywords que estamos analizando; y además nos ofrece términos alternativos.
¡Estas nos tendrán que acompañar durante toda nuestra estrategia!

2 Crea contenido de valor

Debes tener presente que el contenido es la base, por lo que debes estar dispuesto/a a ofrecer contenido de calidad de manera constante y frecuente. Esta es una de las bases para atraer tráfico y ganar audiencia: ofrecerle contenido de valor a los usuarios.
Decíamos antes que no basta sólo con atraer visitas, sino que debemos fidelizar esas visitas. Y que lo usuarios vuelvan a visitar nuestro blog es algo que sólo conseguiremos si lo que les ofrecemos es de calidad y de su interés. Te recomiendo:

  • Generar contenido relevante, de calidad y acorde a la temática de tu blog y las palabras claves elegidas.
  • Organiza y estructura toda la información en niveles y subniveles  de manera que acceder a ella sea lo más sencillo posible para los usuarios.
  • NO dupliques contenido. Esta práctica a Google no le gusta y la penaliza a la hora de posicionar nuestro blog.
  • Cuida la redacción y la ortografía.

3 Genera links hacia tu web o blog

  • Comenta en otros blogs
    Esta es una forma muy sencilla de atraer tráfico a tu espacio web, ya que cada vez que comentas en otros blogs, junto a tu nombre dejas un enlace (URL) hacia tu web.
    Trata siempre de dejar comentarios interesantes y relevantes que llamen la atención de otros usuarios y se interesen por ti. Así conseguirás que hagan ‘clic’ en tu enlace.
  • Contacta con otros bloggers y proponles un intercambio de links
    Encontrarás en las red otros bloggers relacionados con la misma temática que la tuya. Contacta con ellos y proponles colaborar intercambiando enlaces, por ejemplo.
  • Enlaza tu blog a directorios
    Una buena forma de atraer tráfico a tu web es enviando tu URL a los principales directorios: Bitácoras.com, Divoblogger.com, etc.

4 Utiliza las redes sociales como altavoz para dar a conocer tu contenido, tu trabajo y llevar visitas a tu blog

  • Twitter

    Elabora una estrategia también en Twitter: ¿cuándo y cómo es mejor tuitear?

    • Las mejores horas para tuitear son el mediodía, las 17h y las 18h.
    • Publicar una media de entre 1 y 4 tweets a la hora como máximo, optimiza el CTR (Click Through Rate). En cambio, mayor cantidad de tweets por hora, lo reduce.
    • Los mejores días para twittear son los fines de semana y los días ubicados hacia la mitad de la semana.
  • Google+ y su Author Rank

    El AuthorRank es un valor más para Google al determinar si un contenido es valioso para la persona que está detrás del buscador… Si el Page Rank indica que tanta popularidad tiene tu web, el Google Author Rank indica cuanta popularidad tiene el que creó ese contenido.

    • Ábrete un perfil en Google+
    • Créate círculos
    • Compartir los contenidos de tus artículos en los círculos
    • Intenta obtener +1
    • Se obtiene dándonos de alta en Google+ y declarando ser autores en una determinada WEB. Lo podemos verificar en este enlace: http://www.google.com/webmasters/tools/richsnippets.
  • Pinterest

    Esta red social ha crecido y sigue creciendo de manera asombrosa, por lo que conviene que la tengas en cuenta. Aquí mas que nunca, al tratarse de una red social tan visual, cuida mucho las imágenes y la estética.
    Hay dos características de Pinterest que hacen que sea interesante de cara a mejorar los resultados de nuestra web en las consultas que los usuarios realizan en sus buscadores como Google o Yahoo.

    1. Tiene page rank 7: los enlaces que parten desde Pinterest hacia cualquier otra URL son tenidos en cuenta por los buscadores de forma más rápida y efectiva
    2. Los links que se añaden en Pinterest son enlaces “dofollow”: los robots de los buscadores los consideran relevantes, los siguen y los tienen en cuenta para el posicionamiento.
  • Facebook, Instagram…

    Son muchas las redes sociales que existen y no todas son iguales ni sirven para lo mismo. Antes de elegir o descartar, valora cuáles o cuáles son las redes sociales que más beneficio te pueden ofrecer un función de tu actividad y público objetivo.

5 Configura la estructura de las URLs

Configurar la estructura de las URL para los artículos y palabras clave es muy importante. Por defecto WordPress etablece de forma predeterminada este tipo de enlace ‘tupagina.com/?p=123.’ Desde el punto de vista SEO y de posicionamiento esta forma no es la más adecuada, ya que no recibes beneficio alguno por tener palabras clave, algo fundamental para el posicionamiento en los motores de búsqueda. Google siempre valorará mejor las las direcciones tipo ‘tupagina.com/servicios’.

6 Permite que tu contenido se pueda compartir fácilmente

Es muy importante que los usuarios puedan compartir nuestros artículos o nuestro contenido de una forma fácil. Por ello debes contar con botones sociales que permitan compartir de forma sencilla, fácil y rápida el contenido de tu web o blog.

Consigli per attirare traffico alla tua pagina web

tráfico web Attirare traffico di qualità verso il blog è uno dei principali obiettivi di qualsiasi strategia di marketing digitale. Ottenere buoni risultati in questo senso è importante, ma è anche molto importante fidelizzare le visite che arrivano al blog affinché non siano più semplicemente persone che passavano di là ma diventino lettori e utenti fedeli e followers del nostro lavoro.
Raggiungere questo obiettivo non è un compito facile perché una volta creati i tuoi articoli è necessario dare loro visibilità…Detto in altro modo è fondamentale generare link esterni per attirare traffico verso il blog in modo tale che il tuo lavoro acquisti visibilità.

Come attirare traffico verso il tuo blog in modo continuo?

1 Crea una buona strategia di parole chiave

Scegli molto bene le keywords. Gli strumenti per parole chiave di Google ci danno informazioni circa il volume di ricerca per le keywords che stiamo utilizzando e inoltre ci offre termini alternativi.
Questo dovrà accompagnarci durante tutta la nostra strategia!

2 Crea contenuto di valore

Devi tener presente che il contenuto è la base, quindi devi essere disposto/a a offrire contenuti di qualità in maniera costante e frequente. Questo è fondamentale per attirare traffico e ottenere audience.
Come abbiamo detto prima non basta solo attirare visite ma dobbiamo anche fidelizzare queste visite. Che gli utenti tornino a visitare il nostro blog è qualcosa che otterremo solo se ciò che offriamo è di qualità e cattura il loro interesse. Ti consiglio di:

  • Generare contenuti rilevanti, di qualità e in accordo con il tema del tuo blog e le parole chiave scelte.
  • Organizzare e strutturare tutte le informazioni in categorie e sottocategorie in modo tale che accedervi sia il più semplice possibile per gli utenti.
  • Non duplicare i contenuti, è una pratica che a Google non piace e che penalizza al momento di posizionare il nostro blog.
  • Curare la redazione e l’ortografia

3 Genera link verso la tua pagina web o blog

  • Scrivi commenti su altri blog
    Questa è una forma molto semplice di attirare il traffico verso la tua pagina web, perché ogni volta che commenti su altri blog insieme al tuo nome viene pubblicato un link (URL) verso la tua pagina web. Cerca sempre di lasciare commenti che siano interessanti e rilevanti, che richiamino l’attenzione degli altri utenti affinché si interessino di te. In questo modo otterrai diversi “click” sul tuo link.
  • Prendi contatti con altri blogger e proponi loro uno scambio di links
    Incontrerai sul web altri blogger relazionati con il tuo stesso tema. Prendi contatti con loro e proponi uno scambio di link.
  • Inserisci il link del tuo blog nelle directory
    Un buon modo di attirare traffico alla tua pagina web è quello di inviare la tua URL alle principali directoy.

4 Utilizza i social come fossero megafoni, in modo tale da far conoscere i tuoi contenuti, il tuo lavoro e attirare visite verso il blog.

  • Twitter

    Elabora una strategia anche per Twitter: quando e come twittare?

    • Le ore migliori per twittare sono mezzogiorno, le 17 e le 18.
    • Pubblicare in media fra 1 e 4 tweet massimo per ora ottimizza il CTR (Click Through Rate). Al contrario una maggiore quantità di tweet per ora lo riduce.
    • I giorni migliori per twittare sono al weekend e in mezzo alla settimana.
  • Google+ e il suo Author Rank

    L’AuthorRank è un valore in più che serve a Google per determinare se un contenuto è di qualità per le persone che sono dall’altra parte del motore di ricerca…Se la Page Rank indica quanta popolarità ha il tuo blog, il Google Author Rank indica quanta popolarità ha chi ha creato il contenuto.

    • Apri un profilo su Google+
    • Crea cerchie
    • Condividi i contenuti dei tuoi articoli fra le cerchie
    • Cerca di ottenere +1
    • Per ottenere un maggior numero di+1 andate su Google+ e dichiarate di essere autori di una determinata pagina web. E’ possibile verificarlo a questo link.
  • Pinterest

    Questo social network è cresciuto molto negli ultimi tempi e sta continuando a crescere con una grande velocità, quindi è il caso di tenerlo in considerazione. Qui più che mai è necessario aver cura delle immagini e dell’estetica perché si tratta di un social molto visuale. Ci sono due caratteristiche di Pinterest che lo rendono interessante per miglioare i risultati della nostra pagina web rispetto alle ricerche che gli utenti fanno nei motori di ricerca come Google o Yahoo:

    1. Ha un valore di page rank pari a 7: i link che partono da Pinterest verso qualsiasi altra URL sono tenuti in conto dai motori di ricerca in un modo più rapido ed efficace.
    2. I link che si aggiungono in Pinterest sono link “dofollow”: i motori di ricerca li considerano rilevanti, li seguono e li tengono presenti per il posizionamento.
  • Facebook, Instagram…

    Ci sono molti social network e non tutti sono uguali o servono per lo stesso scopo. Prima di scegliere o scartare uno di loro bisogna valutare attentamente quale o quali sono i social che apportano il beneficio maggiore in funzione delle tue attività e del tuo target di pubblico.

5 Configura la struttura delle URL

Configurare la struttura delle URL in funzione degli articoli e delle parole chiave è molto importante. Purtroppo WordPress inserisce in maniera automatica link di questo tipo: ‘latuapagina.com/?p=123’. Dal punto di vista della SEO e quindi del posizionamento  questa assegnazione automatica da parte di WordPress non va bene perché non beneficia delle keywors, che sono fondamentali per il posizionamento nei motori di ricerca. Google considererà migliore le URL del tipo ‘latuapagina.com/servizi’.

6 Fai in modo che il tuo contenuto possa essere condiviso facilmente

E’ molto importante che gli utenti possano condividere i nostri articoli o i nostri contenuti in modo semplice. Per questo non dobbiamo dimenticare di inserire i pulsanti dei social che permettono di condividere in un modo semplice, facile e rapido il contenuto della tua pagina web o del blog.

8 modi per sfruttare la funzione preferiti su Twitter

Función favoritos de TwitterSu Facebook abbiamo il famoso “mi piace”, su Google+ una funzione simile ce l’ha il “+1” e su Twitter possiamo dire che l’equivalente è la funzione che ci permette di indicare un post come “preferito”. Quando un utente condivide un tweet che li piace, quasi per inerzia e in modo automatico, fa click anche sul tasto “preferito”, un’interazione immediata che riceve l’autore del tweet e che è visibile sul tweet stesso. Tenendo in conto questo, possiamo dire che questa funzione della rete sociale del passerotto azzurro serve per mostrare che a un utente è piaciuto il tweet.
Tuttavia, può servirci anche a qualcos’altro? Certamente! La risposta è un chiaro SI. Nonostante non sia un’abitudine comune, specialmente fra imprese e attività, sfruttare al massimo questa funzione, ho voluto fare una lista delle possibilità e degli usi che possiamo fare del tasto “preferiti” di Twitter.

  1. Come ho detto all’inizio è un modo per mostrare all’utente che ti è piaciuto il suo tweet.
  2. Per raccogliere temi che ti sembrano interessanti. In base a questi potrai elaborare in un secondo momento i contenuti del tuo blog, per esempio. Creando una lista dei tweets interessanti potrai consultarli in qualsiasi momento, mentre se non lo fai cadranno nel dimenticatoio e tu perderai una fonte di informazione preziosa per un’infinità di cose: trovare l’ispirazione, mantenerti informato, etc.
  3. Twitter è una rete sociale immediata…quel che è certo è che molte volte leggiamo dei tweets dai titoli molto interessanti e che ci piacerebbe rivedere e leggere con calma, in un secondo momento. Anche in questo può aiutarci la funzione “preferiti”. Al momento di segnare un post come preferito infatti possiamo leggerlo in qualsiasi momento e tutte le volte che vogliamo.
  4. Inoltre se credi che questi tweets che ti sono sembrati interessanti potranno servirti anche in futuro puoi lasciarli in archivio per averli sempre a portata di mano e consultarli in qualsiasi momento.
  5. Nel caso delle imprese un’azione che funziona molto bene è condividere le liste dei migliori tweets o contenuti pubblicati dai clienti. Questo invoglia i clienti a continuare a pubblicare. Quest’azione può essere messa in pratica anche dai professionisti, con i migliori temi relazionati alla loro attività per esempio.
  6. L’attenzione al cliente attraverso i social networks è un’aspetto sempre più rilevante all’interno di un’impresa. E sono in tante quelle che hanno scommesso su questo servizio offrendolo attraverso Twitter. In questo caso, la funzione “preferiti” potrà essere utilizzata per aumentare il proprio pubblico.
  7. Tornando di nuovo al caso delle imprese, la funzione “preferiti” è uno strumento perfetto per seguire le mosse della concorrenza. Alla fine e al principio, quando clicchi sul tasto preferito di un tweet lo fai a livello pubblico e questo offre alcune informazioni importanti sui tuoi gusti, interessi, etc.
    E se questo è necessario per vedere cosa fa la concorrenza, allo stesso modo serve per vedere le azioni dei propri clienti e degli influencers. Ti permette di conoscere i loro gusti, quello che interessa loro in ogni momento, etc.
  8. E’ possibile anche seguire le liste dei preferiti di altri utenti, clienti e anche della concorrenza. In questo modo si ottiene un accesso più rapido.
    Per fare questo basta entrare nei favoriti dell’utente in questione e copiare la url nel vostro lettore di feeds.

Se ancora non hai approfittato di tutte le possibilità che questa funzione ti permette, ti consiglio allora di iniziare con qualcuna delle azioni di questa lista, in particolare sul profilo aziendale. Sono molti i vantaggi che offre a livello di produttività, risultati e tempo…

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8 formas de sacar partido a la función de favoritos en Twitter

Función favoritos de TwitterEn Facebook tenemos el famoso ‘me gusta’, en Google+ una finalidad similar tiene el ‘+1’ y en Twitter, podríamos decir que el equivalente es la función que permite marcar ‘favorito’. Cuando un usuario da con un tweet que le gusta, casi por inercia y de manera automática se hace clic sobre ‘favorito; una interacción que recibe el usuario que ha creado el tweet de manera inmediata ya que sale reflejado en el propio tweet. Teniendo esto en cuenta, podríamos decir que esta función de la red social del pajarito azul sirve para mostrar que ha un usuario le ha gustado el tweet. Sin embargo, ¿nos puede servir para otra utilidad? ¡Por supuesto! La respuesta es un rotundo SÍ. Aunque lo cierto es que no es muy habitual, especialmente entre empresas y compañías, que se le saque todo el partido posible a esta función. Por ello he querido hacer una recopilación de algunas de las posibilidades y usos que podemos darle al ‘favoritos’ de Twitter.

  1. Como he dicho al principio, es una manera de mostrar al usuario que te ha gustado su Tweet.
  2. Para recopilar temas que te parecen interesantes. En base a ello puedes elaborar luego, los contenidos de tu blog, por ejemplo. Creando una lista con esos tweets interesantes podrás consultarlos en cualquier momento, mientras que si no lo haces, quedará en el olvido una fuente de información que te puede servir para infinidad de cosas: como inspiración, para mantenerte informado/a, etc.
  3. Twitter es una red social inmediata… Y lo cierto es que muchas veces encontramos tweets con títulos muy atractivos que nos gustaría revisar y leer con tiempo, pero en ese momento no lo tenemos. En esto también nos puede ayudar la función de ‘favoritos’, ya que al marcarlos, tendremos acceso a ellos en cualquier momento en que dispongamos de más tiempo para revisar aquellos tweets que llamaron nuestra atención.
  4. Y si esos tweets que has visto o te han parecido interesantes y crees que podrían seguir siendo información que te puede aportar algo en el futuro, los puedes dejar como archivo y los tendrás siempre a mano para consultas futuras.
  5. En el caso de las empresas, una práctica que funciona especialmente bien es compartir listas con los mejores tweets o contenidos que ha compartido sus clientes. Esto incita precisamente a los clientes a seguir compartiendo. También es posible ponerlo en práctica en perfiles de profesionales, con los mejores temas relacionados con su actividad, por ejemplo.
  6. La atención al cliente a través de las redes sociales es un aspecto cada vez más relevante dentro de la empresa. Y muchas son las que han apostado ya por ofrecer este servicio a través de Twitter. En este caso, la función de favoritos podría ser utilizada para llevar un seguimiento.
  7. De nuevo en el caso de las empresas, la función ‘favoritos’ es una herramienta perfecta para seguir los pasos de la competencia. Al fin y al cabo, cuando marcas favorito un tweet lo haces a nivel público y ello ofrece cierta información sobre tus gustos, intereses, etc. Y si sirve para segur los pasos de la competencia, de la misma manera sirve para seguir los pasos de los propios clientes y de los influencers. Permite conocer sus gustos lo que les interesa en cada momento, etc.
  8. También es posible seguir las listas de favoritos de otros usuarios, clientes e incluso de la competencia y así tener un acceso aún más rápido. Para ello, basta con entrar en sus favoritos, copiar la url en tu lector de feeds.

Si aún no aprovechas al máximo todas las posibilidades que esta función permite, te aconsejo que pongas en marcha algunos de estos tips, sobre todo en el perfil de tu empresa. Son muchas las ventajas que ofrece en cuanto a productividad, resultados y tiempo…

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