Tips para reducir el porcentaje de rebote de una web

porcentaje de rebote

Cuando hablamos de porcentaje de rebote hablamos de la cantidad de usuarios que han abandonado una página web tras ver solo una página. Por lo tanto, cuando la tasa de rebote cuenta con un porcentaje demasiado alto podemos deducir de ello que los usuarios no están encontrando lo que buscan o que la página no ofrece las características óptimas para ello.

No todas las páginas web son iguales ni ofrecen lo mismo, por lo tanto las expectativas en cuanto al porcentaje de rebote de nuestra web deben ser realistas y en base a lo que ofrecemos. A continuación os dejo una guía de los valores medios de la tasa de porcentaje de rebote en función del tipo de página:

  • Páginas web de servicios: del 10% al 30% 
  • Ecommerce: del 20% al 40%
  • Blogs: del 70% al 95%
  • Páginas de aterrizaje: del 70% al 90%
  • Sitios de contenidos: del 40% al 60%
  • Generación de leads: del 30% al 50%

Cómo reducir el porcentaje de rebote de una página web

Diseño web y usabilidad

Contar con un diseño web responsive y que se adapte totalmente a los diferentes dispositivos es un requisito fundamental para reducir el porcentaje de rebote.

Ten en cuenta que cada vez más utilizamos diferentes dispositivos para acceder a contenidos, consultar, comprar… Si tu web no está bien adaptada, por ejemplo, para dispositivos móviles, todos esos usuarios los estarás perdiendo.

La usabilidad también es importante, procura utilizar fuentes y titulares grandes, prestar atención a los espacios en blanco, etc.

Velocidad de carga

Optimizar al máximo la velocidad de carga de la web ayudará, sin ninguna duda, a reducir el porcentaje de rebote.

Contenidos

Los contenidos deben ser originales, diferentes, con tu toque personal (o el de tu marca), con un lenguaje y estilo adaptado a tu público y también con una estética muy cuidada: Títulos y subtítulos clarosimágenes cuidadas y de calidad, llamadas de atención, etc.

Si eres capaz de adaptar tus contenidos y personalizarlos para tu público objetivo, la tasa de rebote se reducirá.

Atrae a los usuarios adecuados

Este es otro punto fundamental. De nada nos sirve atraer muchos usuarios hasta nuestra página si no son los usuarios adecuados.
Recurre para ello a las palabras clave adecuadas, no olvides las meta descripciones útiles para los usuarios de buscadores, si realizas publicidad segmento muy bien, etc.

 

 

Consigli per ridurre la frequenza di rimbalzo di una pagina web

porcentaje de rebote

Quando parliamo di frequenza di rimbalzo intendiamo la quantità di utenti che hanno abbandonato un sito web dopo aver visto solo una pagina. Quando il tasso di rimbalzo ha una percentuale molto alta ne possiamo dedurre che gli utenti non hanno trovato quello che cercavano o che il sito non offre le caratteristiche ottimali per loro.

Non tutti i siti web sono uguali né offrono lo stesso tipo di prodotti o servizi, per questo le aspettative riguardo la frequenza di rimbalzo della nostra pagina web devono essere realiste in base a quello che abbiamo da offrire.

Di seguito una guida dei valori medi del tasso di frequenza di rimbalzo in funzione del tipo di pagina:

  • Pagina web di servizi: del 10% al 30% 
  • Ecommerce: del 20% al 40%
  • Blog: del 70% al 95%
  • Pagine di atterraggio: del 70% al 90%
  • Siti di contenuti: del 40% al 60%
  • Servizi di lead generation: del 30% al 50%

Come ridurre la frequenza di rimbalzo di una pagina web

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Web design e usabilità
Poter contare su un design di impatto e che si adatti ad ogni tipo di dispositivo è un requisito fondamentale per ridurre la frequenza di rimbalzo.

Bisogna tenere presente che utilizziamo dispositivi sempre differenti per accedere ai contenuti, consultare, fare acquisti…Se il tuo sito web non è adatto, per esempio, ai dispositivi mobili, tutti gli utenti che usano questo strumento andranno perduti.

Anche l’usabilità è importante, utilizza un font e dei titoli che siano grandi, presta attenzione agli spazi bianchi, etc.

Velocità di caricamento
Ottimizzare al massimo la velocità di caricamento del sito aiuterà senza dubbio a ridurre la frequenza di rimbalzo.

Contenuti
I contenuti devono essere originali, differenti, con il tuo tocco personale (o quello del tuo brand), con un linguaggio e uno stile adatto al tuo pubblico e anche con un’estetica molto curata: titoli e sottotitoli chiari, immagini curate e di qualità, call to action, etc.

Se sarai capace di adattare i tuoi contenuti e personalizzarli per il tuo target di pubblico la frequenza di rimbalzo diminuirà.

Attira gli utenti giusti
Questo è un altro punto fondamentale. Non serve a nulla attirare molti utenti verso il nostro sito se non sono quelli giusti.

Per questo bisogna ricorrere alle parole chiave adeguate, non dimenticare i meta tag utili agli utenti che effettuano le ricerche, fare campagne pubblicitarie mirate, etc.

La tua realtà è uno specchio che riflette il tuo io interiore

reflejo

Nel momento in cui prendiamo un bel respiro e riflettiamo su dove ci troviamo e qual’è la nostra realtà possiamo arrivare a due tipi di conclusioni: che siamo esattamente nel posto nel quale vorremo essere o che non abbiamo ciò che desideriamo e che quello che facciamo non ci dà soddisfazione.

Se ti ritrovi nel primo caso allora COMPLIMENTI! Ma se ti trovi nel secondo caso non disperarti e soprattutto non cercare di dare la responsabilità della tua situzione a niente e a nessuno se non a te stesso…Non sono gli altri, né le circostanze, né la crisi, semplicemente non hai preso le decisioni giuste al momento giusto. Però non per questo devi adeguarti a quello che hai e rimanere dove ti trovi.

É possibile che neanche ti sia reso conto della direzione che stavi prendendo fino a quando non hai realizzato dove ti trovi adesso. Però adesso che lo sai la cosa migliore è analizzare quello che ti circonda…

Scrivere è un esercizio che aiuta a prendere coscienza e a mettere a fuoco ciò che è realmente importante. In questi casi realizzare liste è un esercizio molto efficace. Prenditi il giusto tempo per elaborare la tua lista personale di tutto quello che credi di dover cambiare o far evolvere nella tua vita, a tutti i livelli: personale, professionale, etc. Questa lista ti permetterà di definire esattamente il punto nel quale ti trovi e avere un’idea di tutto quello su cui devi cominciare a lavorare e la direzione verso la quale devi andare.

Una volta compilata la lista e con i piedi ben a terra è importante definire molto bene quello che si vuole per saper dove andare.

Non è facile definire questo punto, però è assolutamente necessario. Il cammino che dovete prendere dipende dal luogo al quale volete arrivare.

Se è necessario realizzate una descrizione della vostra vita a livello personale e professionale di tutto quello che avete e di tutto quello che desiderate avere in questi due ambiti.

Adesso che sai dove ti trovi e dove vuoi arrivare è il momento di prendere in considerazione tutto quello di cui hai bisogno per arrivare sin là. ..Probabilmente hai bisogno di comprendere come utilizzare nuovi strumenti, formarti, sviluppare nuove abilità, forse è necessario assumersi qualche rischio, etc.

Se hai deciso che la tua realtà non ti soddisfa e vuoi cambiarla allora devi essere cosciente che si produrranno una serie di cambiamenti. In generale tendiamo a vedere i cambiamenti sotto una luce negativa, ci intimidiscono, ci provocano ansia, ci fanno paura. Davvero, ti fa più paura cambiare o l’incertezza oppure continuare a vivere una vita che non ti soddisfa e non ti da quello che vuoi?

Mettili su una bilancia e vedi da quale lato si inclina…

Finalmente, se hai deciso di prendere in mano il timone della tua vita, è il momento di passare all’azione…

Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità (né con le stesse azioni) che lo hanno generato, questo diceva Albert Einstein. E, basandoci su questa regola, a nulla serviranno i tuoi sogni, le tue buone intenzioni e avere molti obiettivi se non cominci a lavorare per ottenerli.

Ti sorprenderá vedere i cambiamenti che si possono produrre nella tua vita, intorno a te, nel tuo lavoro…quando cominci a vedere le cose da una prospettiva differente. Cominciamo a generare noi stessi le opportunità che ci avvicineranno fino alla meta che vogliamo raggiungere.