Come avere un blog eccellente

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Quando parliamo di blog, che siano personali o aziendali, la concorrenza è davvero travolgente. Professionisti e imprese hanno iniziato a capire l’importanza dei contenuti e hanno tracciato ognuno la propria strategia
(alcune migliori di altre) rispetto alla quale, il blog, è uno degli strumenti migliori che si possano utilizzare.

Essendo consapevole che la concorrenza e molto grande e molto forte, se vuoi sfruttare al meglio il tuo blog e utilizzarlo per fare la differenza, devi necessariamente elaborare un buon piano. Per esperienza so che solo eccellono coloro che possono contare su una buona strategia e non fanno le cose tanto per, ma sono disposti a farle bene.

La grande domanda che tutti ci facciamo è «perché alcuni blog risaltano e fanno la differenza mentre altri no?
Quel che è certo è che ci sono diversi motivi e fattori che influiscono, ma se analizziamo blog di successo vedremo chiaramente che hanno alcuni elementi in comune che contribuiscono a questo successo:

Un’immagine vale di più di mille parole

La maggior parte dei blog di successo hanno una buona grafica e un’immagine molto curata. Mi spingo ancora oltre e dico che la loro immagine è adattata e personalizzata.

Non si tratta solo di avere un’immagine attrattiva, ma anche che permetta agli altri di identificarsi attraverso di lei. Mi riferisco a coloro che hanno fatto in modo che il proprio blog formi parte della loro identità corporativa, ottenendo che, anche se eliminassero il loro nome o il logo dal sito, gli utenti riconoscerebbero comunque di quale brand si tratti.

Contenuti di qualità

L’ho già detto in tantissimi articoli, i contenuti che offriamo alle persone che ci seguono, agli utenti, ai nostri clienti o potenziali clienti, devono essere originali e di qualità. Devono essere utili, risolvere i loro dubbi o inquietudini, apportare valore.

Se parli sempre delle stesse cose credendo che il semplice fatto di pubblicare articoli in modo regolare ti permetta di avere un blog di successo, ti stai sbagliando. Se vuoi fare la differenza, emergere fra i tanti blog che esistono, dovrai apportare valore offrendo cose diverse: il tuo punto di vista, la tua esperienza, etc.

Inoltre, quando arriva il momento di creare contenuti non limitarti, apri la tua mente e utilizza tutti gli strumenti a tua disposizione; non scrivere solo articoli, crea contenuti attraverso video, immagini, infografiche, podcast, etc.

Quello che c’è dietro al tuo blog

Parliamo di grafica e contenuti, potremmo menzionare l’importanza della diffusione dei tuoi post sui social networks, etc. Ma quello di cui non si parla molto è di ciò che c’è dietro al tuo blog, di tutti gli strumenti e le funzioni che ci aiutano a trasformarlo in uno spazio pratico per gli utenti, funzionale e interessante per chi ci legge e anche per chi si ritrova a fare una ricerca, etc.

I blog che funzionano bene, che fanno la differenza in mezzo a tanti, hanno una serie di componenti o pluggings che ci permettono di introdurre nuove funzionalità (a volte visibili e utili per gli utenti, altre utili solo per noi; e che ci portano informazioni preziose per gestire il blog).
A volte questi strumenti sono gratis, ma altre volte no. E’ necessario imparare a valutare quali sono quelle importanti, necessarie e che ci aiutano a portare il nostro blog su un altro livello.

Marketing predittivo: utilizza i Big data per anticiparti sul tuo pubblico

marketing predictivo

Sentiamo dire continuamente che i dati hanno un gran potere…ma sappiamo realmente quello che possono apportare al nostro progetto?

I Big data hanno contribuito a creare quello che si conosce come marketing predittivo. Un tipo di pubblicità che predice e anticipa i desideri degli utenti. Le imprese investono preventivamente nell’analisi per poter poi arrivare alla soluzione più soddisfacente per il loro pubblico e allo stesso tempo più redditizia.

Uno dei vantaggi del marketing predittivo è, senza alcun dubbio, che si tratta di un modello di pubblicità meno invasivo per gli utenti, perché mostra loro solo pubblicità relazionata alle ricerche che hanno fatto e ai gusti che hanno espresso.

Ci sono diversi modelli di marketing predittivo. Quello più comunemente utilizzato è quello che analizza i dati di ricerca degli utenti e altri dati per cercare di allinearsi con le esigenze e le necessità degli utenti stessi; inoltre viene realizzato un calcolo in tempo reale che ci permette di prendere determinate decisioni.

I Big data giocano un ruolo molto importante in questo tipo di pubblicità. Il marketing predittivo impiega i Big data come strumento fondamentale per segmentare in modo minuzioso il pubblico con l’obiettivo di poter realizzare successivamente azioni più mirate ed efficaci possibili, sviluppate in maniera personalizzata per ognuno dei sottogruppi.

Perché utilizzare strumenti di marketing predittivo

Engagement

Questo tipo di strumenti danno l’opportunità di conoscere le campagne più popolari e meglio accolte dal pubblico, questo permette di affinare il linguaggio, i messaggi e il tono.

Lead scoring

Gli strumenti di marketing predittivo sono capaci inoltre di assegnare valori a ogni lead in funzione del suo grado di engagement. Anche questo ci permette di affinare la strategia, conoscere i momenti in cui il target è più recettivo alla conversione e poter così personalizzare le azioni.

Fidelizzazione

Se dopo il primo acquisto il cliente è soddisfatto, i big data ci permettono di trasformare un singolo acquisto in un’abitudine ricorrente. Catturare nuovi clienti non è facile, per questo è una buona idea investire energia per trattenere coloro che si sono definiti soddisfatti dopo un primo acquisto. Proprio per questo motivo i suggerimenti o le offerte nel momento più adeguato risultano molto efficaci.

La conclusione è che, i dati personali, le analisi e i Big data sono oggi un pezzo fondamentale per la strategia di qualsiasi impresa o progetto.

Consigli per ridurre la frequenza di rimbalzo di una pagina web

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Quando parliamo di frequenza di rimbalzo intendiamo la quantità di utenti che hanno abbandonato un sito web dopo aver visto solo una pagina. Quando il tasso di rimbalzo ha una percentuale molto alta ne possiamo dedurre che gli utenti non hanno trovato quello che cercavano o che il sito non offre le caratteristiche ottimali per loro.

Non tutti i siti web sono uguali né offrono lo stesso tipo di prodotti o servizi, per questo le aspettative riguardo la frequenza di rimbalzo della nostra pagina web devono essere realiste in base a quello che abbiamo da offrire.

Di seguito una guida dei valori medi del tasso di frequenza di rimbalzo in funzione del tipo di pagina:

  • Pagina web di servizi: del 10% al 30% 
  • Ecommerce: del 20% al 40%
  • Blog: del 70% al 95%
  • Pagine di atterraggio: del 70% al 90%
  • Siti di contenuti: del 40% al 60%
  • Servizi di lead generation: del 30% al 50%

Come ridurre la frequenza di rimbalzo di una pagina web

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Web design e usabilità
Poter contare su un design di impatto e che si adatti ad ogni tipo di dispositivo è un requisito fondamentale per ridurre la frequenza di rimbalzo.

Bisogna tenere presente che utilizziamo dispositivi sempre differenti per accedere ai contenuti, consultare, fare acquisti…Se il tuo sito web non è adatto, per esempio, ai dispositivi mobili, tutti gli utenti che usano questo strumento andranno perduti.

Anche l’usabilità è importante, utilizza un font e dei titoli che siano grandi, presta attenzione agli spazi bianchi, etc.

Velocità di caricamento
Ottimizzare al massimo la velocità di caricamento del sito aiuterà senza dubbio a ridurre la frequenza di rimbalzo.

Contenuti
I contenuti devono essere originali, differenti, con il tuo tocco personale (o quello del tuo brand), con un linguaggio e uno stile adatto al tuo pubblico e anche con un’estetica molto curata: titoli e sottotitoli chiari, immagini curate e di qualità, call to action, etc.

Se sarai capace di adattare i tuoi contenuti e personalizzarli per il tuo target di pubblico la frequenza di rimbalzo diminuirà.

Attira gli utenti giusti
Questo è un altro punto fondamentale. Non serve a nulla attirare molti utenti verso il nostro sito se non sono quelli giusti.

Per questo bisogna ricorrere alle parole chiave adeguate, non dimenticare i meta tag utili agli utenti che effettuano le ricerche, fare campagne pubblicitarie mirate, etc.

Come migliorare la tua presenza sui social networks

mejorar tus redes sociales

Parlare di marketing digitale o di marketing online significa parlare di social networks. Tutti conosciamo l’immenso potere che questi strumenti di comunicazione hanno per raggiugere il pubblico desiderato e anche i nostri potenziali clienti. Per questo avere una strategia solida e ben strutturata nel campo dei social media non è un’opzione o un’alternativa, ma una necessità. Se non lo facciamo stiamo perdendo un’opportunità.

Se sei presente sulle reti sociali dove si trova il tuo pubblico ma non riesci a raggiungerlo o a richiamare la sua attenzione, continua a leggere, voglio parlarti in questo post di tre punti fondamentali che mostrano come riuscire a entrare in connessione con gli utenti, con il nostro pubblico e con i nostri clienti esattamente come ci piacerebbe che fosse.

 

Assenza di risultati

Soprattutto all’inizio tendiamo ad avere molte aspettative, vogliamo tutto…e questo ci fa perdere di vista l’obiettivo e, perdendo di vista l’obiettivo, non otteniamo risultati. É molto difficile ottenere tutto contemporaneamente tramite le reti sociali. Per raggiungere i tuoi obiettivi bisogna procedere per tappe…

Per iniziare ( o continuare con un percorso chiaro), focalizzati su una o due azioni, identifica con molta chiarezza qual’è la tua priorità. E una volta che ce l’hai chiara, pianifica la tua strategia per raggiungere questo scopo specifico. Una volta raggiunto, puoi pianificarne un altro e andare un po’ più lontano.

 

Parli di te, comunichi, ma nessuno ti ascolta

É una situazione molto comune, capita solitamente quando non si stanno utilizzando le reti sociali in maniera adeguata. Mi riferisco al fatto che se per esempio hai un ecommerce di abbigliamento per adolescenti, difficilmente otterrai risultati su Twitter.

Non è necessario essere presente su tutti i social networks. Ma soltanto in quelli dove è presente anche il tuo target, il tuo pubblico di riferimento. Scegli coscienziosamente quelli che meglio si adattano al profilo dei tuoi clienti e concentra tutti i tuoi sforzi su questi.

Inoltre, approfitto per dirti che avere una pagina o un profilo con migliaia di persone che ti seguono non è garanzia di successo. Si può avere un numero anche modesto di seguitori ma essere molto efficaci, perché si tratta di utenti che realmente si identificano con noi o con quello che vendiamo.

Potremmo avere una pagina con migliaia di seguitori che però non ci ascoltano, non ci rispondono, ai quali il nostro prodotto non interessa e che quindi non lo comprano.

Ti starai chiedendo: come faccio a sapere quali sono le reti sociali che si adattano meglio a me o al mio brand?

Uno strumento molto utile e affidabile per capirlo è Google Analytics. Guarda quali sono quelle reti sociali che generano più traffico verso la tua pagina web e avrai la risposta.

 

Non c’è interazione

Se non c’è interazione allora qualcosa non sta funzionando.

Stai utilizzando il tono giusto per rivolgerti al tuo pubblico? Sei sicuro che i tuoi contenuti apportino realmente valore? Hai verificato che i contenuti che condividi sulle reti non siano eccessivamente autocelebrativi provocando in questo modo l’effetto contrario a quello che desideri?

Pensa a come il tuo prodotto o servizio può essere d’aiuto per i tuoi clienti e al contesto all’interno del quale opera il tuo brand. Questo è quello che gli utenti/consumatori/cienti cercano. E se gli offri le risposte giuste allora non solo le gradiranno ma le condivideranno e le commenteranno.

 

 

I video rivoluzionano il mondo digitale

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Non ci sono dubbi, vediamo con sempre più frequenza video su tutti i tipi di piattaforme che visitiamo o sulle quali siamo presenti. E ogni volta con maggior frequenza appaiono video su tutti i nostri dispositivi. E, di fatto, siamo sempre più propensi a riprendere e condividere video. Tutto questo ci porta a una sola conclusione: i contenuti audiovisuali saranno la base sulla quale si forgerà la prossima rivoluzione nell’ambito digitale. Una rivoluzione che è davvero molto vicina.

Il nostro telefono cellulare o smartphone è lo strumento ideale per realizzare questa rivoluzione, una rivoluzione che ci interesserà molto di più non appena vedremo come funziona. Questo è un fatto. La domanda è: le imprese sono preparate per affrontare le nuove necessità dei clienti e dei consumatori digitali?

Quando parlo di nuovi consumatori digitali parlo di due tipologie di utenti e/o consumatori…

Da un lato abbiamo quelli che si trovano nei millenial e la generazione y. Sono quelli che hanno conosciuto l’analogico ma si sono adattati perfettamente al digitale, hanno un’età compresa fra i 20 e i 35 anni, multitasking e con una punta di egocentrismo. Dall’altro lato abbiamo la generazione z, fra i 15 e i 20 anni, che non solo consuma contenuti audiovisuali ma che inoltre li genera attraverso video, blog, etc.

Le caratteristiche dei nuovi consumatori digitali non sono qualcosa da ignorare, infatti si avverte una chiara e rotonda necessità da parte delle imprese di rispondere alla domanda di questi utenti.

Un buona conferma di ciò è il fatto che ogni anno cresce in maniera esponenziale il consumo dei contenuti audiovisuali. E, nonostante la televisione continui a essere la regina di questo tipo di contenuti, negli ultimi tre anni si è registrato un aumento di contenuti visualizzati in streaming rispetto a una riduzione dei contenuti fruiti dalla TV tradizionale. Questo accade perché le nuove generazioni si spingono oltre e mostrano un chiaro interesse e una maggiore attenzione per i contenuti senza curarsi troppo delle dimensioni dello schermo.

Aldilà del fatto che il mondo digitale è un mondo adatto e alla portata di tutti, saranno da una parte i video e dall’altra i giovani, con lo smartphone come strumento, i motori di questo cambiamento e rivoluzione a livello digitale.

Sei pronto?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 motivi che spiegano perché i tuoi inviti su LinkedIn non ottengono risposta

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Già da un po’ di tempo si è generato un dibattito sull’utilizzo corretto di LinkedIn. Alcuni affermano che attraverso questa rete sociale bisogna entrare in connessione solo con persone che già si conoscono, relazionate al proprio lavoro o al proprio ambito di competenza professionale, altri invece dicono che bisogna mandare inviti ed entrare in contatto anche con professionisti che non si conoscono.

Come quasi tutto nella vita, dal mio punto di vista, la ragione sta nel mezzo. Non è questione di limitarsi a mantenere contatti solo con le persone che si conoscono già e neanche si tratta di inviare inviti a destra e a manca.

Diciamo che l’ideale sarebbe aumentare poco per volta la tua rete con contatti di qualità.

Però, che tu sia d’accordo con me oppure no, che preferisci la quantità o connetterti solo con i professionisti che già conosci o credi rilevanti per te, dovrai in ogni caso superare un ostacolo per creare questa connessione: ottenere che accettino il tuo invito.

Per cominciare dobbiamo tenere presente che un messaggio generico non sarà di grande impatto, per questo la cosa migliore è creare messaggi personalizzati. Sembra ovvio, ma non lo è, infatti sono ancora molti gli utenti che non si prendono il disturbo di personalizzare i loro messaggi.

E, per quelli che lo hanno fatto, questo non gli dà alcuna garanzia che il loro invito venga accettato.

Come possiamo evitare che ignorino il nostro invito?

Il tuo messagio non è significativo

Secondo te quale di questi due messaggi ha maggiori possibilità di ottenere una risposta positiva?

  1. Ti piacerebbe restare in contatto per mantenerti informato sulle nostre novità e su quello che dicono i nostri clienti?
  2. Ho guardato il tuo profilo e mi piacerebbe entrare in contatto con te per discutere su una possibile sinergia fra le nostre attività.

Scommetto che hai scelto il secondo, vero?

Allora assicurati che il tuo messaggio sia quanto più possibile simile al secondo, fai in modo che abbia un obiettivo, che mostri la ragione di un possibile mutuo beneficio.

Non esiste un obiettivo

Ripeto col dire che non è una questione di quantità ma di far si che la tua rete abbia contatti di qualità. É qui che si trova il quid della questione.

Naturalmente quanto più è grande la nostra rete maggiore sarà il numero di persone alle quali arriviamo. Ma quello che è altrettanto certo è che i benefici ottenuti facendo arrivare il nostro messaggio, non superano di norma il 10% della strategia. Il restante 90% si basa esclusivamente sulle relazioni che stabiliamo in maniera diretta attraverso una ricerca produttiva. Questo significa che devi avere molto chiaro qual’è il tuo target e concentrarti su di esso.

Prima di inviare un nuovo invito per entrare in contatto attraverso LinkedIn, chiediti:

  • Cosa voglio ottenere attraverso questa rete? Più clienti? Aumentare le vendite? Aumentare la mia visibilità sul web? Internazionalizzare la mia attività? Trovare collaboratori?
  • Quali sono i miei obietti da qui a 3 mesi? E passati 6 mesi?
  • Quali sono le persone più adatte con le quali collegarmi per raggiungere i miei obiettivi?

Social Media Plan, a cosa serve?

social media plan

Ogni giorno mi sorprendo quando vedo, incontro e mi accorgo di alcuni professionisti e imprese che, nonostante siano presenti sui principali social network, partecipando in modo abituale, alcuni anche in una maniera molto attiva, non sanno a che scopo e per quale motivo sono lì.

Forse qualcuno ha detto loro, o hanno ascoltato da qualche parte, che era qualcosa che dovevano fare. Questo succede perché quando hanno iniziato ad essere presenti sui social non hanno pianificato una strategia adeguata, un social media plan.

Ma iniziamo dal principio, per sapere il motivo per cui hai bisogno di un social media plan, dobbiamo prima sapere di cosa si tratta…

 Cos’è un Social Media Plan?

Il social media plan fa parte della strategia di digital marketing. Ed esattamente è quella parte che trova e raccoglie i passi che l’attività o il brand devono fare nei social networks per raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati.

Quando realizziamo un social media plan elaboriamo un documento che spieghi l’organizzazione e l’adattamento ai diversi media in cui bisogna essere presenti. Questo documento include anche i contenuti che saranno condivisi e l’analisi regolare dei risultati.

Per poter elaborare un social media plan è fondamentale uno studio preliminare del settore, del target di pubblico del brand o dell’organizzazione e la sua relativa competenza.

Perché ho bisogno di un Social Media Plan?

E adesso che sappiamo che cos’è un social media plan possiamo rispondere con maggior precisione e chiarezza al perché ne abbiamo bisogno. Perché un’attività o un professionista che lavora sul suo brand personale ha bisogno di un social media plan…

La risposta è molto chiara: avere un piano ben definito aiuterà a stabilire i passi da compiere per raggiungere in maniera consecutiva gli obiettivi che la propria attività o brand ha deciso di realizzare nel momento stesso in cui ha deciso di essere presente sui social network o sui social media.

E tu? Hai sviluppato un social media plan? Come lo hai fatto? Quali sono stati i risultati?

Mi piacerebbe conoscere la tua esperienza e condividere con te opinioni e impressioni.

Le emozioni positive nel marketing

marketing emocional

Probabilmente hai già sentito o letto da qualche parte che le emozioni giocano un ruolo fondamentale nel marketing.

Quando entri in connessione con il tuo cliente a livello emozionale cominci a forgiare un rapporto di confidenza e, senza ombra di dubbio, questo rende più facile un accordo, porta a lavorare e collaborare insieme.

Secondo la “ruota delle emozioni” esistono emozioni primarie: rabbia, paura, tristezza, disgusto, sorpresa, anticipazione, verità e allegria.

Dal punto di vista del marketing tutte queste emozioni hanno successo e possono aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi.

Tuttavia numerosi studi assicurano che le emozioni più popolari sono ispirate da contenuti altamente virali: divertimento, interesse, sorpresa, felicità, gioia, piacere, allegria, speranza, affetto e emozioni-esitazioni.

Non si parla di nessuna emozione negativa! Questo perché i contenuti positivi attraggono di più di quelli negativi. Non lo dico io, lo confermano numerosi studi, come ad esempio quello realizzato da Jonah Berger per il New York Times sul contenuto virale.

Che conclusioni possiamo trarre da questo? Anzitutto che conviene concentrare le nostre energie su ciò che è positivo, non solo perché aggiunge valore ma anche perché chiaramente funziona di più e meglio. Così che ti consiglio di puntare a ispirare e trasmettere emozioni come la felicità, il divertimento, l’allegria, etc.

Le emozioni sono armi molto potenti al momento di pianificare una strategia di marketing e connettere positivamente con la tua nicchia di mercato. E, su internet, le emozioni positive tendono a funzionare meglio. Puoi puntare per esempio su:

La speranza

Sicuramente ti sarai reso conto che sono sempre di più i messaggi pubblicitari che ispirano e trasmettono speranza. Non solo in televisione ma anche su internet. Questo succede perché la speranza è un’emozione positiva con grande forza.

Il divertimento

Non devono necessariamente andare insieme ma è certo che il divertimento è strettamente correlato all’umorismo. Se punti sull’umorismo fallo con prudenza perché può diventare un’arma a doppio taglio, usalo solo se sei totalmente sicuro che è ciò che piace al tuo pubblico.

La sorpresa

Rivela qualcosa che susciti sorpresa e riuscirai a catturare l’attenzione del tuo pubblico.

Un buon esempio di come la sorpresa può trasformarsi in un’emozione importante ed efficace nel marketing è quello della  Volkswagen, un’impresa nata durante il periodo nazista in Germania e che riuscì a farsi strada e a trionfare anche in mercati come quello degli Stati Uniti.

Parte del suo successo è derivato proprio dalla sua capacità di riuscire a sorprendere il pubblico.

Nel 1960 la compagnia Volkswagen era così concentrata sulla qualità dei suoi veicoli che letteralmente si disfaceva di tutte quelle macchine che avevano anche il più piccolo difetto.

Questa sorprendente rivelazione aiutò la compagnia a fare degli annunci commerciali che ispiravano stupore e che ebbero un esito tale da dare un completo slancio al loro brand.

 

I vantaggi della pubblicità online

publicidad online

La pubblicità online è una delle forme più efficaci di promozione che un brand o un professionista devono impegnarsi a conoscere. Non a caso gli investimenti in questo senso sono andati crescendo con una percentuale stupefacente negli ultimi anni.

La chiave si trova in ciò che permette di promuovere qualsiasi tipo di prodotto o servizio adattando completamente la campagna a un pubblico effettivo, riuscendo in questo modo a invogliare i clienti a comprare oppure a usare certi prodotti o servizi…E naturalmente è un mezzo che permette anche di raggiungere milioni di persone in tutto il mondo, 24h su 24, 365 giorni l’anno.

Ma i suoi vantaggi non finiscono qui. Abbiamo ancora:

Efficacia

Come dicevo prima, è possibile adattare totalmente le campagne esattamente al tipo di pubblico che desideriamo venga raggiunto dai nostri annunci.

Costo

La pubblicità tramite internet può essere adattata a qualsiasi tipo di progetto e anche con risorse limitate è possibile ottenere dei buoni risultati.

Usabilità

Progettare una campagna di pubblicità su internet, generalmente è un compito semplice che chiunque può realizzare o portare a termine. Sempre, questo è certo, avendo almeno delle conoscenze basilari sul tema e alcuni obiettivi chiari per poter guadagnare e trarre il massimo vantaggio dall’investimento che si realizza.

Misurabilità

La pubblicità su internet ci permette di misurare i risultati in maniera esatta e relativamente semplice in qualsiasi momento, in tempo reale e da qualsiasi luogo nel quale abbiamo una connessione a internet.

Flessibilità

Quando lanciamo una campagna pubblicitaria abbiamo la possibilità di modificare, cambiare, migliorare, eliminare o sostituire l’annuncio in qualsiasi momento e in forma immediata.
In questo modo minimizzeremo i rischi al momento di investire nella pubblicità.
E, senza alcun dubbio, questo è un vantaggio che non troviamo in qualsiasi altra piattaforma.

Questi che ho appena elencato sono solo alcuni degli infiniti vantaggi che ci offre la pubblicità online. Forse sono i più evidenti, ma non gli unici. Tuttavia sono proprio questi aspetti i diretti responsabili di una crescita imparabile degli investimenti nella pubblicità online e del fatto che Internet si sia trasformato in una delle piattaforme più utilizzate al momento di realizzare pubblicità e promuovere imprese, brand, prodotti e servizi che appartengono praticamente a qualsiasi tipo di settore.

Facebook Live Video per tutti

Facebook Live Video

Le celebrità sono state le prime a beneficiare dei Live Video di Facebook. Qualche tempo dopo era diventato uno strumento professionale disponibile anche per i giornalisti…Oggi finalmente Facebook ha deciso di fare dei suoi Live Video uno strumento per tutti.

Per coloro che ancora non conoscono i Live Video di Facebook si tratta di una funzionalità del tutto nuova che permette ai suoi utenti di postare video in streaming e condividerli con la sua rete di contatti.

 

Gli stessi responsabili della piattaforma hanno annunciato che questa nuova funzionalità, nonostante voglia essere uno strumento alla portata di tutti gli utenti iscritti, per il momento è disponibile solo per un gruppo limitato di questi, coloro che abitano negli Stati Uniti.

L’obiettivo dei Live Video è dare a qualsiasi utente la possibilità di condividere in tempo reale quello che sta guardando o  ciò che sta accadendo con tutti i suoi contatti o con quelli che desidera. Questa è proprio una delle caratteristiche principali di questa nuova funzione, l’utente infatti può decidere il suo pubblico in ogni momento. E mentre realizza la trasmissione in diretta, potrà conoscere il numero esatto di spettatori, il nome degli amici che stanno vedendo la sua trasmissione e la possibilità di commentare in diretta. Questo strumento permetterà anche di registrare i video che si trasmettono così che possano essere salvati e visualizzati in un secondo momento.

Quello che adesso ci sembra sorprendente presto sarà una funzione in più che avremo a nostra disposizione nello stesso menù che utilizziamo per aggiornare il nostro stato su Facebook.

Riceveremo anche le notifiche dei video in streaming che vengono trasmessi in ogni momento fra i nostri contatti e le pagine che seguiamo.

Lo abbiamo già verificato negli ultimi tempi, il video è arrivato per restare. In quello che è un futuro molto vicino sarà proprio l’audiovideo la vera chiave della comunicazione online.