Non passare inosservato!

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Come persone credo che una delle cose peggiori che può capitarci sia quella di passare totalmente inosservati. E credo anche che l’eccesso opposto sarebbe comunque terribile…quello a cui mi riferisco è la necessità di trovare un equilibrio.

Quando parlo di trovare un equilibrio intendo dire un equilibrio fra ciò che siamo, ciò che pensiamo e il progetto che stiamo portando avanti. Mi riferisco alla coerenza, alla necessità di esprimerci nel modo migliore possibile in maniera tale da lasciare una traccia in ogni persona che incontriamo nella nostra vita a livello professionale.

Spesso tendiamo a muoverci proprio all’interno di quello spazio che ci fa passare inosservati. Forse perché è più facile o più comodo. Forse è una questione di timidezza…Allo stesso modo ci sono quelle persone che fanno esattamente l’opposto e cercano di richiamare continuamente l’attenzione, al punto da sembrare una grossa insegna pubblicitaria che cammina.
Però per il momento questa seconda categoria di persone la lasceremo da parte.

Quando all’inizio di questo post ho detto che passare inosservati è una delle cose peggiori che ci possono accadere intendevo in qualsiasi ambito della nostra vita. Questo perché se passiamo inosservati vuol dire che non stiamo portando nulla alle persone che ci sono intorno.
Parliamo e interagiamo continuamente con altre persone.
Quel che è certo è che qualsiasi situazione nella quale c’è interazione con gli altri è un’opportunità per comunicare in maniera efficace, utile e per fare sì che in un modo o nell’altro quella persona si ricordi di noi.

Dico sempre che le opportunità non cadono dal cielo ma per vederle dobbiamo andarle a cercare, stare in allerta e anche pronti a coglierle…In ambito professionale non sappiamo esattamente dove si trovano le opportunità, per questo dobbiamo stare molto attenti.
Quello che sappiamo è dove si trova l’opportunità di rendere felice un’altra persona, una persona che ci sta vicino oppure quella persona con la quale stiamo interagendo.
Questo tipo di opportunità si trova proprio dietro l’angolo e dovremmo sempre approfittarne.

Con questo non intendo dire che bisogna forzare la situazione, al contrario, è una questione molto naturale. Si tratta di comunicare in maniera aperta, devi essere disposto a offrire quello che sei e quello in cui credi, sempre in modo costruttivo, pensando al tuo interlocutore. In definitiva agire senza nasconderti e in modo naturale.

Non passare inosservato, lascia una traccia!

Quando fai un passo ti invito a farlo con forza e a lasciare una traccia, una traccia che gli altri possano seguire.

È difficile definire una linea guida. Siamo tutti diversi e lo sono anche le nostre circostanze. Però questi sono alcuni suggerimenti, secondo la mia esperienza, da tenere in conto per evitare di passare inosservato, per comunicare in modo utile e per far sì che si ricordino di te.

  1. È importante che tu sappia dove vai e qual è la tua meta.
  2. Goditi il cammino, non lasciarti prendere dalla fretta e non essere precipitoso.
  3. Insisto, goditi il cammino. Ognuna delle esperienze che hai la possibilità di vivere giorno per giorno, è unica. Non smetterò mai di sbalordirmi davanti a queste esperienze…e, sorprendentemente, le più semplici sono anche le migliori.
  4. Lascia la tua traccia. Per farlo non serve solo camminare con un ritmo chiaro e deciso ma è imprescindibile anche aprire il cuore e l’anima. Solo così anche gli altri apriranno automaticamente il loro cuore e la loro anima.
  5. Divertiti! Il viaggio non sarà privo di pericoli ma è anche pieno di cose belle.

Godi dell’esperienza di ogni giorno e delle persone che incroci lungo il cammino.
Sii felice e, se ne hai la possibilità, rendile felici.

Come avere un blog eccellente

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Quando parliamo di blog, che siano personali o aziendali, la concorrenza è davvero travolgente. Professionisti e imprese hanno iniziato a capire l’importanza dei contenuti e hanno tracciato ognuno la propria strategia
(alcune migliori di altre) rispetto alla quale, il blog, è uno degli strumenti migliori che si possano utilizzare.

Essendo consapevole che la concorrenza e molto grande e molto forte, se vuoi sfruttare al meglio il tuo blog e utilizzarlo per fare la differenza, devi necessariamente elaborare un buon piano. Per esperienza so che solo eccellono coloro che possono contare su una buona strategia e non fanno le cose tanto per, ma sono disposti a farle bene.

La grande domanda che tutti ci facciamo è «perché alcuni blog risaltano e fanno la differenza mentre altri no?
Quel che è certo è che ci sono diversi motivi e fattori che influiscono, ma se analizziamo blog di successo vedremo chiaramente che hanno alcuni elementi in comune che contribuiscono a questo successo:

Un’immagine vale di più di mille parole

La maggior parte dei blog di successo hanno una buona grafica e un’immagine molto curata. Mi spingo ancora oltre e dico che la loro immagine è adattata e personalizzata.

Non si tratta solo di avere un’immagine attrattiva, ma anche che permetta agli altri di identificarsi attraverso di lei. Mi riferisco a coloro che hanno fatto in modo che il proprio blog formi parte della loro identità corporativa, ottenendo che, anche se eliminassero il loro nome o il logo dal sito, gli utenti riconoscerebbero comunque di quale brand si tratti.

Contenuti di qualità

L’ho già detto in tantissimi articoli, i contenuti che offriamo alle persone che ci seguono, agli utenti, ai nostri clienti o potenziali clienti, devono essere originali e di qualità. Devono essere utili, risolvere i loro dubbi o inquietudini, apportare valore.

Se parli sempre delle stesse cose credendo che il semplice fatto di pubblicare articoli in modo regolare ti permetta di avere un blog di successo, ti stai sbagliando. Se vuoi fare la differenza, emergere fra i tanti blog che esistono, dovrai apportare valore offrendo cose diverse: il tuo punto di vista, la tua esperienza, etc.

Inoltre, quando arriva il momento di creare contenuti non limitarti, apri la tua mente e utilizza tutti gli strumenti a tua disposizione; non scrivere solo articoli, crea contenuti attraverso video, immagini, infografiche, podcast, etc.

Quello che c’è dietro al tuo blog

Parliamo di grafica e contenuti, potremmo menzionare l’importanza della diffusione dei tuoi post sui social networks, etc. Ma quello di cui non si parla molto è di ciò che c’è dietro al tuo blog, di tutti gli strumenti e le funzioni che ci aiutano a trasformarlo in uno spazio pratico per gli utenti, funzionale e interessante per chi ci legge e anche per chi si ritrova a fare una ricerca, etc.

I blog che funzionano bene, che fanno la differenza in mezzo a tanti, hanno una serie di componenti o pluggings che ci permettono di introdurre nuove funzionalità (a volte visibili e utili per gli utenti, altre utili solo per noi; e che ci portano informazioni preziose per gestire il blog).
A volte questi strumenti sono gratis, ma altre volte no. E’ necessario imparare a valutare quali sono quelle importanti, necessarie e che ci aiutano a portare il nostro blog su un altro livello.

Crea il tuo personal branding passo dopo passo

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Quando mi fanno domande sulla mia carriera di imprenditore rispondo sempre che diventare imprenditore ha cambiato radicalmente la mia vita.
Il cammino non è stato facile, però senza alcun dubbio iniziare a lavorare sul mio personal branding e cominciare a scrivere il mio blog ha portato molte cose buone nella mia vita, professionale come personale.

Se sei disposto/a a costruire il tuo personal branding spero che questi consigli, frutto della mia esperienza, ti aiuteranno a svilupparlo e fortificarlo, permettendoti di avanzare verso i tuoi obiettivi:

Cos’è il personal brand?

Quando si tratta di definizioni possiamo sempre ricorrere a Wikipedia, che dice:

L’espressione Personal Branding(mutuata dalla lingua inglese) indica la capacità di promuovere se stessi, al fine di essere gradito o comunque appetibile nei confronti di una comunità di consociati, con modalità simili a quanto avviene in campo economico, con i prodotti commerciali.
A differenza di altre discipline di miglioramento personale, il personal branding suggerisce di concentrarsi oltre che sul valore anche sulle modalità di promozione.
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Questa definizione è corretta. A me però piace dargliene un’altra. Per me il personal branding è ciò che gli altri percepiscono di noi; consiste in quello che dicono di noi (specialmente quando non siamo presenti).

Prima di cominciare a creare il tuo personal branding…

Prima di cominciare a pianificare e lavorare sul tuo personal branding devi sapere che sarà una gara sulla lunga distanza. Un personal branding non si costruisce in due giorni, neanche in tre. Quindi armati di coraggio, passione e pazienza.

Non c’è un ascensore per il successo, dovrai prendere le scale per salire.
E la migliore compagnia che potrai avere al tuo lato, per salire poco a poco, gradino dopo gradino, è la disciplina.
Avrai bisogno di un piano, una strategia e molta disciplina per farlo.
Questo è uno dei segreti del successo: obiettivi, pianificazione, disciplina e costanza.

Infine devi sapere che sarà la tua passione a guidarti.Quella che determinerà il tuo percorso. Quella che ti guiderà quando il gioco si farà duro. Per questo motivo la passione è così importante in ciò che facciamo.

Crea il tuo personal branding passo dopo passo

Sei pronto per creare il tuo personal branding?

Quando si parla di personal branding non ci sono verità assolute, questi però sono i passi che mi hanno permesso di costruire e sviluppare il mio personal branding:

Passo 1: Definisci quello che ti differenzia

Prima di fissare degli obiettivi, o pianificare qualsiasi strategia, è importante avere chiaro ciò che ti differenzia rispetto al resto dei professionisti, qual’è il tuo valore aggiunto, cosa ti rende differente e cosa offri nel mercato.

Prima di andare avanti devi avere questo punto molto chiaro altrimenti dopo rischi che tutte le tue strategie falliscano. Prenditi il tuo tempo, interrogati, fatti domande, scrivi la tua storia, fai una lista delle tue qualità…

Passo 2: Stabilisci i tuoi obiettivi ed elabora una strategia

Le domande che devi farti sono dove voglio arrivare? cosa voglio ottenere?

Non mi riferisco a utopie o illusioni senza fondamenta. Si tratta di porsi queste domande e dare risposte realistiche. Dove vuoi stare da qui a un anno? e fra due anni?

A chi si rivolgono i tuoi servizi e che tono vuoi usare? Queste sono le domande successive.

E’ importante definire molto bene gli obietti a breve, medio e lungo termine. E in base a questi, sviluppare una strategia che ti aiuti ad avanzare verso di loro.

Passo 3: Passa all’azione

Adesso sai cosa ti differenzia, quello che offrirai sul mercato, cosa desideri ottenere e quello che devi fare per ottenerlo. Però per ottenere questi risultati devi metterti in cammino…

Senza un piano d’azione che ti metta in marcia e ti permetta di iniziare ad avanzare non otterrai nulla. Quindi PASSA ALL’AZIONE!

Metti sul tavolo le risorse sulle quali puoi contare, gli strumenti di cui hai bisogno, i canali che andrai a utilizzare per lavorare sul tuo personal branding, le scadenze che ti permetteranno di raggiungere gli obiettivi, di cosa hai bisogno che ancora noi hai e in che modo riuscirai a ottenerlo…

Vivere facendo quello che ti appassiona è una delle maggiori soddisfazioni che una persona può avere, per questo ti auguro di ottenerlo e che questo post ti sia d’aiuto e ti stimoli a condividere in che punto del cammino ti trovi, sarei felice di conoscerti e sapere quello che stai facendo per sviluppare il tuo personal branding.

Crea tu marca personal paso a paso

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Cuando me preguntan por mi evolución como emprendedor, siempre digo que emprender cambió radicalmente mi vida. El camino no ha sido fácil, pero sin ninguna duda, comenzar a trabajar mi marca personal y empezar a escribir mi blog ha traído muchas cosas buenas a mi vida, profesional y personal.

Si estás dispuesto/a a construir tu propia marca personal, espero que estos consejos basados en mi propia experiencia, te ayuden a desarrollarla, fortalecerla y te permitan avanzar hacia tus objetivos:

Marca personal, ¿qué es?

Para estas cosas siempre podemos recurrir a la Wikipedia, que dice:

La marca personal o Personal Branding, es un concepto de desarrollo personal consistente en considerar a determinadas personas como una marca, que al igual que las marcas comerciales, debe ser elaborada, transmitida y protegida, con ánimo de diferenciarse y conseguir mayor éxito en las relaciones sociales y profesionales. Surgió como una técnica para la búsqueda de trabajo.

La definición es correcta. Pero a mí me gusta definirlo de otra manera. Para mí la marca personal es lo que perciben de nosotros los demás; consiste en lo que dicen de nosotros (especialmente cuando no estamos delante).

Antes de comenzar a crear tu marca personal…

Antes de comenzar a plantear y empezar a trabajar en tu marca personal debes saber que esta será una carrera de fondo. Una marca personal no se construye en dos días, ni en tres. Así que ármate de valor, pasión y paciencia.

No hay ascensor hacia el éxito, deberás subir por las escaleras. Y la mejor compañía que puedes llevar a tu lado para subir poco a poco, peldaño tras peldaño, es la disciplina.
Necesitarás un plan, una estrategia y mucha disciplina para llevarlo a cabo. Este es uno de los secretos del éxito: objetivos, planificación, disciplina y constancia.

Y por último, debes saber que será tu pasión la que te guíe. La que determine tu recorrido. La que te impulsará cuando las cosas se compliquen. Es por esto que la pasión en aquello que hacemos es tan importante.

Crea tu marca personal paso a paso

¿Estás list@ para crear tu marca personal?

En esto de crear una marca personal no hay verdades absolutas, pero estos son los pasos que a mí me han permitido construir y desarrollar mi marca personal:

Paso 1: Define lo que te diferencia

Antes de fijar objetivos, incluso antes de plantear algún tipo de estrategia, es importante que tengas muy claro qué es lo que te diferencia del resto de profesionales, cuál es tu valor añadido, qué te hace diferente y qué vas a ofrecer al mercado.

Antes de continuar debes tener este punto muy claro para que luego no se caigan las estrategias. Tómate tu tiempo, cuestiónate, hazte preguntas, escribe tu historia, haz una lista con tus valores…

Paso 2: Define tus objetivos y elabora una estrategia

Las siguientes preguntas que debes hacerte son ¿adónde quiero llegar?, ¿qué quiero conseguir? 

No me refiero a utopías o ilusiones sin base. Se trata de plantearte estas preguntas y ofrecerte respuestas realistas. ¿Dónde quieres estar de aquí a un año? ¿y en dos años? 

¿A quién van dirigidos tus servicios y cuál será el tono? Son otras de las preguntas que siguen.

Es importante que definas muy bien tus objetivos a corto, medio y largo plazo. Y en base a ello, desarrolles una estrategia que te ayude a avanzar hacia ellos.

Paso 3: Pasa a la acción

Ya sabes qué te diferencia, lo que vas a ofrecer al mercado, qué quieres conseguir y lo que debes hacer para conseguirlo. Pero para llegar hasta ahí debes ponerte en marcha…

Sin un plan de acción que te ponga en marcha y permita comenzar a avanzar, no lograrás nada. Así que, ¡PASA A LA ACCIÓN! 

Pon sobre la mesa los recursos con los que cuentas, las herramientas que vas a necesitar, los canales que vas a utilizar para trabajar tu marca personal, qué plazos tendrás para alcanzar cada objetivo, qué necesitarás que aun no tienes y cómo lo vas a conseguir…

 

Vivir haciendo o que te apasiona es una de las mayores satisfacciones que una persona puede tener, por eso te deseo que lo logres y que este post te sea de ayuda y, si te animas a compartir en qué punto te encuentras, me encantaría conocerte y saber lo lo que estás haciendo para desarrollar tu marca personal.

Personal Branding: come separare vita privata e professionale sui social network

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Sui social network il confine che separa la vita privata da quella professionale può essere a volte molto sottile. Questo accade per svariate ragioni, prima fra tutte il fatto che, come tutti sappiamo, davanti agli utenti la trasparenza e l’autenticità sono parte del segreto del successo. E’ necessario però sapere qual’è il limite da non superare affinché le pubblicazioni non influenzino negativamente il percorso professionale.

Dobbiamo avere la massima cura perché basta anche un semplice commento sfortunato o una fotografia poco appropriata per condizionare negativamente la nostra immagine o un’offerta di lavoro.

Quando mi chiedono quali sono le norme o le regole da utilizzare io rispondo sempre che la mia regola, l’unica che funziona alla perfezione, è il senso comune. Dobbiamo usare sempre il senso comune prima di lanciare qualunque tipo di contenuto sui social network o nel web in generale.

La parte più difficile e delicata consiste nel fatto che è perdere il controllo è molto facile. Inoltre, una volta che abbiamo condiviso la nostra opinione, visione o qualsiasi contenuto, restiamo alla completa mercé degli utenti, che possono interpretare secondo le nostre intenzioni o in maniera completamente opposta.

Per quanto riguarda le diverse tipologie di social quel che è certo è che in alcuni di loro il confine fra professionale e privato è abbastanza chiaro. Tuttavia ce ne sono altri, come Twitter o Instagram, dove è molto importante tracciare una linea che faccia distinguere chiaramente fra:

Temi professionali

Questi non rappresentano un grande problema, si tratterà infatti di tutti quei contenuti che sono in qualche modo connessi all’ambito lavorativo, al tuo settore professionale, etc.

Temi personali

Qui conviene identificare quei contenuti personali che ti permettono di relazionarti meglio e sintonizzarti con i tuoi followers.

Temi privati

Si tratta di opinioni personali su questioni delicate, relazioni sentimentali, etc.

Come ho detto all’inizio il confine fra questi diversi argomenti è molto sottile, però una gestione corretta del proprio personal brand consiste, in buona parte, nel saper differenziare molto bene questi aspetti, definirli, averli ben chiari e saperli sfruttare. Trasmettere unicamente messaggi relazionati con la professione potrebbe risultare freddo, impedirti di entrare in connessione con il tuo pubblico e finire con l’annoiarlo. Se non sai come fare il mio consiglio è quello di applicare la tecnica del 80/20. Un 80% del contenuti condivisi saranno di tipo professionale e il restante 20% riguarderanno interessi personali.

Chiavi per costruire il tuo personal branding online

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Il personal branding è quel processo attraverso il quale trasformiamo il nome di un professionista in un brand potente e memorabile che permette di creare intorno a lui un’attività redditizia.

Ascoltiamo e leggiamo in continuazione notizie sul personal branding, ma bisogna dire che molti di questi contenuti non sono affidabili. Il fatto è che il personal branding è molto di più che un logo, una pagina web o messaggi indirizzati a un certo pubblico. Per sviluppare un personal branding potente ed efficace è necessaria una strategia nella quale includere alcune chiavi fondamentali:

Proprietà intellettuale

Con proprietà intellettuale non mi riferisco al fatto che bisogna inserire il nostro brand nel registro delle proprietà intellettuali. Mi riferisco al fatto che bisogna sviluppare una filosofia personale.

Posizionamento

Anche in questo caso non mi riferisco esclusivamente alla ricerca delle parole chiave adeguate, che sicuramente è importante. Vorrei mettere l’accento piuttosto sul fatto che bisogna costruire una personalità o un personaggio che siano unici, in modo tale che possano facilmente identificarti.

Piano d’azione

Qualsiasi imprenditore che conosca anche un minimo questo mondo non aspetterà che i suoi obiettivi si realizzino per scienza infusa o grazie a quella cosa che chiamiamo fortuna. Qualsiasi imprenditore sarà saggio e consapevole del fatto che per raggiungere i suoi obiettivi dovrà implementare un piano d’azione che gli permetta di avanzare dritto nella loro direzione.

Promozione e diffusione

Se vuoi farti conoscere dovrai raggiungere il tuo pubblico. E per fare questo avrai bisogno di una strategia di promozione e diffusione del tuo brand.

In questa fase dovrai scegliere i canali che utilizzerai per promuoverti, i messaggi che utilizzerai per farlo, definire le call to action e le tecniche di persuasione e influenza che utilizzerai per attirare il tuo pubblico e suscitare il loro interesse.

A me piace definire il personal brand come un’impronta indelebile che lasciamo nelle persone.

Non trascurarlo!

Costruisci il tuo personal brand intorno a tutto ciò che ti rende unico

marca personal

Tutti, indipendentemente dal settore professionale che abbiamo scelto, siamo unici, tutti abbiamo una formazione, abilità, esperienza e tratti che compongono un’identità singolare e solo nostra che ci rende differenti, perché nessuno ha lo stesso identico bagaglio di un altro.

 

E’ praticamente inevitabile esporci, soprattutto oggi, che la presenza su internet è quasi una necessità quando si tratta di lavoro. Quindi visto che dobbiamo esporci come professionisti, la cosa migliore è farlo con saggezza e scegliendo una strategia che ci permette di tratte il massimo vantaggio e creare un personal brand solido e interessante.

Gran parte dei professionisti con i quali ho avuto la fortuna di parlare o lavorare spesso incontrano difficoltà, specialmente all’inizio della loro attività, nel trovare quello che gli rende differenti rispetto agli altri, valorizzare le loro qualità e abilità e avere fiducia in esse. Forse perché gran parte di ciò che fanno lo fanno quasi per inerzia e questo gli porta a togliere valore alle loro azioni e anche al loro potenziale.

Il nostro personal brand è ciò che proiettiamo di noi stessi e quello che gli altri percepiscono. Ed è molto più importante di quello che crediamo. E’ parte di noi, qualcosa che mostra chiaramente e senza ombra di dubbio chi siamo, come siamo, quali sono i nostri valori e come facciamo le cose.

Una delle chiavi per ottenere qualsiasi cosa ci prefiggiamo è accettarci e, se vogliamo cambiare qualcosa in quello che facciamo o in ciò che siamo, passare all’azione. Un’altra delle chiavi è radicata nella sicurezza in noi stessi, questo è ciò che crea la massima fiducia nelle persone. Lungi dal fingere ciò che siamo, questa sicurezza in noi stessi consiste nell’accettarci, risaltare quello che ci rende differenti e riconoscere i nostri difetti e debolezze per lavorarci sopra, migliorarli e al tempo stesso rafforzare e aumentare la nostra sicurezza.

All’inizio non è mai facile ed è normale sentirsi sperduti. In questi casi, identificare e plasmare su un foglio di carta i nostri punti di forza, debolezza e valori, può essere di grande aiuto. Una volta che abbiamo ben identificato tutte queste caratteristiche conviene provare a trasformarle in quello che offriamo (attività, servizi, etc.).

Ognuno di noi è diverso e, per questo, ogni brand ha bisogno di una strategia concreta e totalmente personalizzata per formarsi, crescere e farsi conoscere. Questo è quello che ognuno di noi deve fare, nel modo che è più congeniale a noi e alla nostra attività.

E tu? Sai cosa ti rende differente?

 

Avere semplicemente una pagina web non serve a nulla

página webIl semplice fatto di avere una pagina web non è garanzia di nulla, né ricevere alcune decine o mille visite in un giorno, se questo non significa anche l’arrivo dei clienti…

 Dico sempre che aprire una pagina web è come aprire un negozio nel deserto.

Non importa quanto hai decorato bene la tua vetrina, nessuno, o quasi, passerà da lì.

Ma se siamo capaci di organizzare escursioni che conducano le persone che ci interessano fino al luogo dove si trova il negozio e facciamo azioni in modo tale che, poco a poco, altri si accorgano che c’è un negozio che vende cose meravigliose nel deserto e desiderino andarci…allora può funzionare.

E’ un esempio esagerato, i tuoi clienti non dovranno attraversare il deserto per incontrarti, ma spero sia servito per trasmetterti il concetto. Quello che voglio dire è che da sola una pagina web è uno strumento che non concede molto. Necessita di altri strumenti e azioni affinché il nostro pubblico possa arrivare fino a essa e scoprire così che abbiamo soluzioni perfette per le loro necessità.

Tieni presente che più o meno ogni due minuti nasce una nuova pagina web su internet.

E’ per questo che è fondamentale contare su un piano che permetta alla nostra attività di farsi conoscere, fare in modo che arrivino dei visitatori che vedano i nostri prodotti o servizi e che si possano convertire in potenziali clienti.

Ci hanno ripetuto continuamente che se non sei su internet non esisti. In parte è vero. Però non tutti dicono che è inutile esserci in qualsiasi modo, bisogna anche sapere come.

Conosco molte persone che dopo un anno che hanno aperto la loro pagina web si fanno prendere dalla delusione e abbandonano il loro sogno o progetto, pensando che avere una pagina web non è necessario per la loro attività. Oppure abbandonano perché non hanno ottenuto i risultati che speravano. Il problema non è la pagina web, il problema è che non è stata delineata e implementata una strategia per farla conoscere.

Come possiamo promuovere la nostra pagina web?

Esistono molti modi per promuovere la nostra pagina web. Quel che è certo è che ogni progetto è un mondo con obiettivi specifici e concreti, per questo bisogna valutare attentamente ogni caso per decidere quali sono le azioni più adeguate da mettere in pratica.

Tuttavia qui ti elenco alcuni modi per promuovere la tua pagina web che ti permetteranno di far arrivare i tuoi primi visitatori:

  1. Approfitta di tutto il materiale che hai sulla tua attività per individuare il nome giusto per il tuo indirizzo su internet.
  2. Informa tutti i tuoi conoscenti, familiari, contatti, del tuo progetto e invitali a visitare la tua pagina.
  3. Inserisci in tutte le tue email una firma che includa il logo della tua attività o brand e il tuo indirizzo internet.
  4. Se hai un blog genera contenuti in maniera costante, questo ti aiuterà non soltanto ad attirare traffico sulla tua pagina ma anche a costruire e rafforzare la tua immagine e la tua reputazione online.
  5. I social network giocano un ruolo molto importante in tutto questo. Utilizzali per offrire contenuti interessanti al pubblico che linka sulla tua pagina web.
  6. Ti raccomando di creare poco a poco la tua base dati relativa agli utenti interessati ai tuoi prodotti o servizi, per poter poi in un secondo momento inviare promozioni, novità, sconti (sempre senza fare spam).
  7. Il Guest Blogging è un’altra tecnica che ti aiuterà ad aumentare le visite sulla tua pagina web.

Questi sono solo alcuni piccoli suggerimenti che possono aiutare a promuovere la tua pagina web, ma è importante avere un piano ben strutturato che ti permetta di avanzare verso i tuoi obiettivi in maniera chiara e misurabile.

Il cammino non è facile ma merita lo sforzo.

Social Media Plan, a cosa serve?

social media plan

Ogni giorno mi sorprendo quando vedo, incontro e mi accorgo di alcuni professionisti e imprese che, nonostante siano presenti sui principali social network, partecipando in modo abituale, alcuni anche in una maniera molto attiva, non sanno a che scopo e per quale motivo sono lì.

Forse qualcuno ha detto loro, o hanno ascoltato da qualche parte, che era qualcosa che dovevano fare. Questo succede perché quando hanno iniziato ad essere presenti sui social non hanno pianificato una strategia adeguata, un social media plan.

Ma iniziamo dal principio, per sapere il motivo per cui hai bisogno di un social media plan, dobbiamo prima sapere di cosa si tratta…

 Cos’è un Social Media Plan?

Il social media plan fa parte della strategia di digital marketing. Ed esattamente è quella parte che trova e raccoglie i passi che l’attività o il brand devono fare nei social networks per raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati.

Quando realizziamo un social media plan elaboriamo un documento che spieghi l’organizzazione e l’adattamento ai diversi media in cui bisogna essere presenti. Questo documento include anche i contenuti che saranno condivisi e l’analisi regolare dei risultati.

Per poter elaborare un social media plan è fondamentale uno studio preliminare del settore, del target di pubblico del brand o dell’organizzazione e la sua relativa competenza.

Perché ho bisogno di un Social Media Plan?

E adesso che sappiamo che cos’è un social media plan possiamo rispondere con maggior precisione e chiarezza al perché ne abbiamo bisogno. Perché un’attività o un professionista che lavora sul suo brand personale ha bisogno di un social media plan…

La risposta è molto chiara: avere un piano ben definito aiuterà a stabilire i passi da compiere per raggiungere in maniera consecutiva gli obiettivi che la propria attività o brand ha deciso di realizzare nel momento stesso in cui ha deciso di essere presente sui social network o sui social media.

E tu? Hai sviluppato un social media plan? Come lo hai fatto? Quali sono stati i risultati?

Mi piacerebbe conoscere la tua esperienza e condividere con te opinioni e impressioni.

Attività imprenditoriale e personal brand

emprendimiento y marca personal

Il mondo del lavoro e quello dell’attività imprenditoriale sono in continua evoluzione. Soprattutto negli ultimi anni quest’evoluzione è stata particolarmente visibile in tutti gli ambiti: a livello tecnologico, nell’internazionalizzazione, in tutto ciò che riguarda i finanziamenti e anche nell’ambito delle risorse umane.

Sembra che iniziamo a vedere la luce in questa crisi così dura che ci ha colpito e che ha devastato i sogni di molti a livello professionale.

Siamo in tanti a vedere nella crisi anche un lato positivo, a comprendere che, se si affronta un processo di riflessione che richiede apprendimento, possono sorgere anche delle grandi opportunità da cogliere e soprattutto molti di noi sono riusciti a individuare quali sono quegli schemi da non ripetere.

Se ci guardiamo intorno noteremo che, la maggior parte di coloro che sono stati in grado, nonostante le difficoltà, di sopravvivere a una tappa così dura, sono proprio quelli che hanno preso nota e adattato la loro strategia, diventando più flessibili e cambiando alcuni modelli che permettono loro di far fronte a qualsiasi tipo di situazione…da quelle positive a quelle negative.

In questo senso, le strutture rigide diventano molto più malleabili, adattando i dipartimenti e il personale in funzione del volume di lavoro o dei progetti che si realizzano di volta in volta.

Ci troviamo quindi di fronte a un nuovo scenario lavorativo nel quale poco a poco inizia a perdere rilevanza, importanza e presenza, il posto fisso in favore dei lavoratori autonomi, indipendenti, freelance…

Il “posto per tutta la vita” si convertirà mano a mano in un’utopia, un ricordo…e il nuovo scenario obbligherà i professionisti a lavorare sul proprio personal brand perché si troveranno a far parte di un mondo competitivo nel quale i professionisti vendono i loro servizi…

In questo modo l’attività imprenditoriale smette di essere una vocazione per trasformasi in qualcosa che ci interessa tutti, nessuno escluso. Questa evoluzione in ambito imprenditoriale e lavorativo ci spinge verso un mondo nel quale tutti diventeremo imprenditori di noi stessi e il nostro personal brand sarà ciò che avrà più valore.

Questa evoluzione porta tutti noi davanti la necessità di costruire almeno un’impresa: l’impresa della nostra propria conoscenza, capacità e valori.

Che tutti i professionisti costruiscano il proprio personal brand passa attraverso la scelta che questo si converta in un’autentica necessità. Per questo ci troviamo davanti a una sfida di marketing.

Hai già iniziato a costruire il tuo personal brand?