Fare marketing in modo efficace

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Come posso promuovere la mia attività in un modo che non sia invadente e che risulti naturale?

E’ una delle domande e dei dubbi più frequenti sulla pubblicità, che vale sia a livello professionale che quando parliamo di un’attività.

L’intervallo di tempo fra i messaggi promozionali che lanciamo devono essere equilibrati, ma ottenere questo equilibrio dipende da molti fattori, fra questi, il canale che utilizziamo.

Ad esempio l’intervallo o la frequenza con la quale lanceremo questi messaggi non sarà lo stesso se lo facciamo per email oppure se lo facciamo attraverso i social networks.

La paura più grande che abbiamo quando arriva il momento di farci pubblicità è quella di sembrare troppo insistenti e per questo essere rifiutati.

La nostra concezione di quello che gli altri percepiscono di noi è direttamente correlata a come noi vediamo gli altri e a quanta paura abbiamo di essere rifiutati.

Essere sempre in ansia, dipendere continuamente da ciò che gli altri possano pensare di noi, se ci  riterranno capaci, quello che potranno dire…non solo ci crea una tensione che poco a poco si andrà convertendo in un carico sempre più pesante, ma è qualcosa che ci frena quando arriva il momento di raggiungere i nostri obiettivi.

 

Promuovere i servizi che offri (o quelli della tua attività) è parte del tuo piano di marketing

Essere visibili non è un’opzione, è una necessità. E’ fondamentale che ti conoscano o che conoscano i tuoi servizi o i tuoi prodotti così da poter realizzare delle vendite, perché senza vendite non ci sono entrate e, se non ci sono entrate, presto o tardi dovrai chiudere la tua attività.

Di questi tempi il surplus di informazioni è un dato di fatto. Riceviamo centinaia di input pubblicitari al giorno, per questo è molto difficile rientrare fra quelli che arrivano più spesso che una volta ogni tanto.

 

Come evitare che la tua campagna sia invasiva?

L’ideale è elaborare una campagna capace di generare aspettative. In questo modo le persone raggiunte che avranno interesse in ciò che fai, desidereranno sapere di più.

Si calcola che affinché un messaggio si effettivo debba arrivare almeno sette volte. Per non risultare troppo insistenti possiamo inviare un messaggio pensato affinché generi aspettative.

Poi, invece di ripeterlo, personalizziamo i messaggi, lanciamoli con una forma che punti sul ricordo (“Ricorda che la promozione termina il giorno X”, etc).

 

Dove sta il limite?

Quel che è certo è che conoscere il limite di ogni singola persona alla quale vogliamo arrivare è molto difficile. Per questo non possiamo basare la nostra strategia sui limiti degli altri, ma solo sui nostri. E questo porta con sé il fatto che non è possibile accontentare tutti.

Dovrai esser tu a fissare dei limiti che, col passare del tempo, potrai analizzare e modificare in funzione di risultati ottenuti.

La cosa migliore, per iniziare, è tenere conto del numero di volte che si lancia un messaggio nell’arco di un tempo determinato, tenendo presente il canale utilizzato e aspetti come il tempo necessario affinché il destinatario possa vedere il messaggio, leggere, rispondere, etc.

L’utente, o possibile cliente, ha bisogno di un tempo sufficiente.

Come dicevo prima dobbiamo considerare che non possiamo accontentare tutti. Per questo, sempre che sia possibile, aggiungi una funzione che consenta agli utenti che non sono interessati di cancellarsi dalla tua lista così che non ricevano più messaggi promozionali da parte tua.

Puoi mettere in pratica quest’azione nella tua strategia di email marketing per esempio.

Tieni presente che in rete la frequenza non è la stessa. Facebook per esempio ha ristretto la portata delle pubblicazioni a una percentuale molto bassa, motivo per cui non tutti i tuoi fan vedranno le tue pubblicazioni.

Il compromesso e la costanza sono valori positivi per gli utenti. Per questo conviene programmare l’invio delle mail per lo stesso giorno ogni mese, o i tuoi articoli affinché vengano pubblicati sempre lo stesso giorno della settimana, etc.

 

 

Cómo promocionarte de manera efectiva

promocionarte¿Cómo puedo promocionarme de una forma no invasora y que resulte natural? Es una de las preguntas y dudas más frecuentes sobre la promoción, tanto a nivel profesional, como cuando hablamos de una empresa.

El intervalo entre los mensajes promocionales que lanzamos debe ser equilibrado, pero lograr ese equilibrio depende de muchos factores, entre ellos, el canal que utilizamos. El intervalo o la frecuencia con la que debemos lanzar ese mensaje no será el mismo si lo hacemos a través del correo electrónico que cuando lo hacemos a través de las redes sociales, por ejemplo.

El principal miedo que representa a la hora de promocionarnos es el parecer demasiado insistentes y que por ello nos puedan rechazar.
Nuestra percepción de lo que los demás perciben de nosotros se encuentra directamente relacionada con nuestra propia visón sobre los demás y nuestro grado de temor al rechazo.
Mantenernos en una constante alerta, pendientes continuamente de lo que los demás pueden pensar de nosotros, de si consideran que seremos capaces, de lo que puedan decir… no sólo nos crea una tensión que poco a poco se va convirtiendo en una carga cada vez más pesada, sino que nos frena a la hora de alcanzar nuestros objetivos.

Promocionarte (o a tu empresa) es parte de tu plan de marketing

Ser visible no es una opción, es una necesidad. Es fundamental que te conozcan o que conozcan tus servicios o tus productos para realizar ventas, porque sin ventas no hay ingresos y, así, más temprano que tarde tendrás que cerrar.

A estas alturas, la sobre información es un hecho. Recibimos cientos de impactos publicitarios cada día, por lo que resulta muy complicado que nos quedemos con aquellos que llegan muy de vez en cuando.

¿Cómo evitar que tu campaña sea invasiva?

Lo ideal es elaborar una campaña capaz de generar expectativa. De esta manera las personas alcanzadas que tengan interés querrán saber más.

Se calcula que para que un mensaje resulte efectivo debe llegar al menos siete veces. Para no resultar demasiado insistentes podemos enviar ese mensaje pensado para generar expectativa; y luego, en lugar de repetirlo, personalizar los mensajes, lanzarlos a modo de recordatorio («Recuerda que la promoción termina X día» , etc.).

¿Donde está el límite?

Lo cierto es que conocer el límite de cada una de las personas a las que pretendemos llegar es muy complicado. Por ello, no podemos basar nuestra estrategia en los límites de los demás, sino en los nuestros propios. Y esto conlleva asumir desde un principio que no es posible agradar a todo el mundo.

Deberas fijar unos límites propios que, poco a poco, podrás ir analizando y modificando en función de los resultados obtenidos.

Para comenzar, es conveniente que te marques el número de veces que lanzarás el mensaje en un plazo determinado teniendo en cuenta el canal y aspectos como un tiempo prudente para que el destinatario pueda verlo, leerlo, responder, etc. El usuario o posible cliente precisa de un tiempo prudente.

Como decía antes, debemos asumir que no podemos agradar a todo el mundo. Por ello, siempre que sea posible, agrega una función que permita a los usuarios no interesados darse de baja para no recibir más mensajes promocionales de tu parte. Un ejemplo en el que podrías poner esto en práctica es en tus campañas de email.

Ten en cuenta que en las redes la frecuencia o es la misma. Facebook, por ejemplo, ha restringido el alcance de las publicaciones a un porcentaje muy bajo, or lo que no todos tus fans verán tu publicación.

El compromiso y la constancia son bien valorados por los usuarios. Por ello, conviene que programes tus emails para el mismo día cada mes, o tus artículos para que salgan siempre el mismo día de la semana, etc.

 

Diventare imprenditori pur essendo impiegati

Diventare imprenditori pur essendo impiegati

Pensare di avviare un’attività imprenditoriale pur avendo già un impiego.

Si può fare oppure no?

Nonostante la risposta a una domanda del genere debba essere analizzata in funzione del caso e delle necessità di ogni persona, credo che si è possibile farlo.

Di fatto, non solo è possibile, ma ha anche alcuni vantaggi.

Alcuni vogliono avviare un’attività imprenditoriale pur continuando a fare il proprio lavoro per il semplice fatto che vogliono sentirsi più realizzati, per avere la possibilità di fare realmente quello che li appassiona, per una questione di tempo e maggiore libertà, altri desiderano un maggior introito economico, perché non è abbastanza o non è soddisfatto con quello che ricava dal suo lavoro, perché non hanno una chiara visione del loro futuro lavorativo…Al finale, motivi e ragioni per avviare un’attività in proprio sono tanti quante sono le attività che vengono avviate. E tutte sono valide.

Tuttavia, sia quale sia il motivo, è molto probabile che intorno a te troverai molte persone che ti dicano : “con la situazione incerta che abbiamo in questo momento è difficile che funzioni”.

Certo. Nessuno ha detto che sarà facile. Ma se c’è una cosa certa è che la forza di volontà è in grado di cancellare le prime due lettere alla parola impossibile.

Poter fare affidamento su un lavoro fisso e per conto terzi è stato per molto tempo ritenuta la situazione ideale, l’opzione con meno rischi. Fortunatamente questo modo di pensare ha iniziato a cambiare.. I tempi cambiano, tutto si trasforma e continuare ad avere questa credenza a questi livelli  si che è un rischio. Bisogna rivoluzionarsi e reinventarsi oppure morire perché la sicurezza lavorativa così come si intendeva un tempo è qualcosa che sta scomparendo, già non esiste più.

 

Vantaggi e inconvenienti

Avviare un’attività imprenditoriale mentre continui a svolgere il tuo lavoro per un’altra compagnia, ha i suoi vantaggi: in questo caso il rischio è minimo, non affronti la pressione di avere subito dei guadagni, etc. Tuttavia, a essere sinceri, ci sono anche degli inconvenienti: hai bisogno di una maggiore perseveranza e motivazione, perché se così non fosse potresti rinunciare prima di vedere il tuo sogno diventare realtà; hai bisogno di una gestione del tempo che sia minuziosa, in modo che parte di questo potrai investirlo nel tuo progetto, etc.

 

Il tempo, questo grande problema

Uno dei maggiori ostacoli che ci frenano al momento di avviare un’attività, specialmente quando pretendiamo di farlo mentre continuiamo col nostro lavoro, è il tempo.

O meglio, la mancanza di tempo.

Prima di lanciarti in quest’avventura dovrai tenere presente e accettare tutte le conseguenze che comporterà levare del tempo ai tuoi affetti, alla tua famiglia, ai tuoi amici, a te stesso, per poterlo investire nel tuo progetto.

Prima di prendere una decisione chiediti e rispondi con sincerità alla domanda: per chi e per cosa desideri avviare quest’attività. Cerca di visualizzare come sarà la tua vita per allora…e dai il valore che merita la pena dello sforzo che dovrai fare a tutti i livelli, compreso il tempo.

Tutto quello che desideriamo in questa vita ha un prezzo, quello che hai bisogno di sapere è se realmente sei disposto a pagarlo, se il tuo desiderio di realizzare il progetto che hai in mente è così forte da meritare di pagare il prezzo che vale.

Se mi chiedi se è possibile avviare un’attività pur essendo un impiegato la mia risposta è SI. Richiede un grande sforzo, motivazione, una grande pianificazione e molto tempo, però si può.

Adesso è bene che tu sappia che tutta questo investimento dal punto di vista del tempo, che qualsiasi attività richiede agli inizi, deve avere un inizio e una fine. Devi tenerlo a mente e devi pianificare l’esatta durata, se non lo farai la tua salute finirà col pagarne le conseguenze.

 

E il momento di passare all’azione

Se sei arrivato fin qui, probabilmente, è perché sei disposto a continuare e a lottare per il tuo sogno. Allora è il momento di passare all’azione…

Decidi cosa sarà la tua attività

La tua attività, quello che offri, a chi, di cosa hai bisogno per avviare il tuo progetto, quali sono i tuoi obiettivi…

Questo è forse uno dei punti più complicati. Ti raccomando di prenderti tutto il tempo che serve per svilupparlo al meglio, perché ti permetterà di evitare i contrattempi in futuro facendoti risparmiare tempo.

Elabora una strategia

Senza pianificazione sarà molto complicato avanzare verso il tuo obiettivo. Quando saprai quello che realmente desideri dovrai elaborare una strategia adeguata che ti permetta di ottenerlo.

Tieni presente che gli obiettivi devono essere sempre realisti, concreti e misurabili.

Stabilisci di quanto tempo hai bisogno per raggiungerli, quali sono le azioni da fare, prevedi le risorse di cui andrai a necessitare e tieni in conto di quello di cui già disponi e di quello che no, etc.

Non dimenticare di fare bene i conti

Devi definire bene quanto denaro dovrai investire nel tuo progetto e quale sarà la fonte (se lo prenderai dai tuoi risparmi, se sarà parte di ciò che guadagni col tuo lavoro, se potrai fare affidamento su qualche finanziatore…)

Per ottenere che il tuo denaro si trasformi in un vero investimento, non in una spesa, è fondamentale tenere presente e definire fino all’ultimo dettaglio.

Se già hai iniziato a fare i primi passi e sei deciso quello che è importante è che nessun contrattempo o difficoltà ti faccia abbandonare il tuo sogno.

Emprender siendo empleado

empleado y emprendedor

Emprender teniendo un empleo, ¿sí o no? Es una pregunta muy habitual. Y aunque la respuesta a una pregunta así debe ser analizada en función del caso y necesidades cada persona, sí es posible hacerlo. De hecho, no sólo es posible, sino que puede tener algunas ventajas.

Algunos quieren emprender mientras continúan con su trabajo por el simple hecho de sentirse más realizados, por tener la posibilidad de hacer lo que realmente les apasiona, por una cuestión de tiempo y mayor libertad, otros persiguen un mayor beneficio económico, porque no les compensa o hace felices su trabajo, porque no ven claro su futuro laboral… En fin, motivos y razones por los que emprender hay casi tantos como casos de emprendimiento. Y todos son válidos. Sin embargo, sea cual sea el motivo, es muy probable que en el entorno siempre haya muchos dispuestos a pronunciar un «precisamente ahora con la inseguridad que hay es muy difícil que funcione«.

Cierto. Nadie ha dicho que será fácil. Pero también es cierto la fuerza de voluntad puede borrarle las dos primeras letras a imposible.

Contar con un trabajo fijo y por cuenta ajena era hasta hace muy poco el ideal, la opción con menos riesgo. Afortunadamente este pensamiento ha comenzado a cambiar… Y es que los tiempos cambian, todo evoluciona y continuar con esa creencia a estas alturas, eso sí que es un riesgo.
Evolucionar y reinventarse o morir, porque la seguridad laboral tal y como se entendía hace algún tiempo, se ha extinguido, ya no existe.

Ventajas e inconvenientes

Emprender mientras continúas con tu trabajo para otra compañía tiene sus ventajas: en este caso el riesgo es mínimo, te quitas de encima la presión de lograr ingresos de forma inmediata, etc. Sin embargo, siendo francos, también tiene algunos inconvenientes: precisas de una mayor perseverancia y motivación, ya que de lo contrario podrías renunciar antes de hacer realidad tu sueño; precisas de una minuciosa gestión de tu tiempo, de manera que parte de él lo puedas invertir en tu proyecto; etc.

El tiempo, el gran problema

Uno de los mayores obstáculos que nos frenan a la hora de emprender, especialmente cuando pretendemos hacerlo mientras continuamos con nuestro trabajo es el tiempo. O más bien la falta de tiempo.

Antes de lanzarte a la piscina, debes asumir y aceptar con todas las consecuencias que tendrás que restar tiempo que dedicas a tus aficiones, a tu familia, a tus amigos, a ti mismo para invertirlo en tu proyecto.

Antes de tomar una decisión pregúntate y responde con sinceridad por qué y para qué quieres emprender. Trata de visualizar cómo será tu vida entonces… y valora si merece la pena el esfuerzo que deberás a ser a todos los niveles, también en lo que a tu tiempo se refiere.

Todo lo que queremos en esta vida tiene un precio, lo que necesitas saber es si realmente estás dispuesto a pagarlo, si tu deseo por llevar a cabo ese proyecto que te estás planteando es tan fuerte como para pagar lo que vale.

 

Si me preguntas a mí si es posible emprender siendo empleado, la respuesta es SÍ. Requiere de un gran esfuerzo, motivación, una gran planificación y mucho tiempo, pero se puede.

Ahora bien, toda esa gran inversión de tiempo que requiere cualquier negocio en sus inicios debe ser algo temporal. Esto lo debes tener en cuenta y debes planificar cuánto va a durar, de lo contrario tu salud acabará sufriendo las consecuencias.

Es momento de pasar a la acción

Si has llegado hasta aquí es, probablemente, porque estás dispuesto a continuar y luchar por tu sueño. Entonces, es momento de pasar a la acción…

Decide qué será tu negocio

Tu actividad, qué ofrecerás, a quién, qué necesitas apara comenzar con tu proyecto, cuáles son tus objetivos…

Este es, quizá uno de los puntos más complicados. Te recomiendo que te tomes el tiempo que consideres necesario para desarrollarlo, ya que te permitirá evitar contratiempos y ahorrarás tiempo.

Elabora una estrategia

Sin planificación, será muy complicado avanzar hacia tu objetivo. Una vez que sepas lo que quieres, debes elaborar una estrategia a seguir que te permita lograrlo.

Ten en cuenta que los objetivos deben ser siempre realistas, concretos y medibles.
Define cuánto tiempo vas a necesitar para conseguirlo, qué pasos debes dar, prevé los recursos que vas a precisar y ten en cuenta de los que dispones y los que no, etc.

No olvides hacer bien las cuentas

Debes definir bien cuánto dinero tendrás que invertir en tu proyecto y cuál será la fuente (si lo sacarás de tus ahorros, será con una parte de los ingresos de tu empleo, si puedes recurrir a algún inversor…).

Para lograr que tu dinero se convierta en una verdadera inversión y no en un gasto, es preciso que tengas en cuenta y definas hasta el mínimo detalle.

 

Si ya has comenzado a dar los primeros pasos o estás decidido, lo importante es que ningún contratiempo  dificultad logre que abandones tu sueño.

Tu realidad es un espejo que refleja tu interior

reflejo

En el momento en el tomamos un respiro y analizamos dónde estamos y cuál es nuestra realidad podemos concluir dos cosas: que estamos en el lugar en el que queremos estar o que no tenemos lo que queremos y no nos llena lo que hacemos.
Si tu caso es el primero, ¡ENHORABUENA! Pero si tu caso es el segundo, no desesperes y, sobre todo, no trates de responsabilizar de tu situación a nadie ni a nada más que a ti… No son los demás, ni las circunstancias, ni la crisis; simplemente, no has tomado las decisiones más adecuadas en cada momento. Pero no por ello debes conformarte con lo que tienes y quedarte donde estás.

Es posible que ni siquiera te hayas dado cuenta de adónde te dirigías hasta que has comprobado dónde estás ahora. Pero ahora que lo sabes, sería bueno que analices lo que te rodea…

Escribir es un ejercicio que ayuda a tomar conciencia y poner el foco en lo realmente importante. Y en estos casos, realizar listas es un ejercicio muy eficaz. Tómate un tiempo para elaborar tu propia lista de todo aquello que consideras que debe cambiar o evolucionar en tu vida todos los niveles: personal, profesional, etc. Esta lista te permitirá definir exactamente el punto en el que te encuentras y tener una idea de todo aquello en lo que debes comenzar a trabajar y la dirección haca la que tienes que ir.

Una vez elaborada tu lista y los pies en el suelo, es importante que definas muy bien lo que quieres para saber hacia dónde debes ir.
No es fácil definir este punto, pero sí totalmente necesario. El camino que debes tomar depende del lugar al que quieres llegar.
Si es necesario, realiza una descripción de tu vida a nivel personal y profesional de todo lo que tienes y de lo que quieres conseguir en ambos ámbitos.

Ahora que sabes dónde estás y dónde quieres llegar, es momento de valorar todo lo que necesitas para llegar hasta allí… Probablemente precises de aprender a utilizar otras herramientas, formarte, desarrollar nuevas habilidades, quizá es necesario asumir algún riesgo, etc.

Si has decidido que tu realidad no te satisface y la vas a cambiar, debes ser consciente de que se producirán una serie de cambios. Y por lo general tendemos a darle a los cambios una cierta connotación negativa, nos intimidan, nos provocan ansiedad, nos dan miedo. Realmente, ¿te da más miedo el cambio y la incertidumbre o continuar viviendo una vida que no te satisface y no te aporta lo que quieres?
Ponlo en una balanza y observa hacia dónde se inclina…

Finalmente, si has decidido coger el timón de tu vida, es hora de pasar a la acción…
No se puede resolver un problema pensando (ni actuando) de la misma manera en que se ha creado, eso decía Albert Einstein. Y por esta regla de tres, de nada sirven tus sueños, buenas intenciones y tener muchos objetivos si no comienzas a trabajar para alcanzarlos.

Te sorprenderá comprobar los cambios que se pueden producir en tu vida, en tu entorno, en tu trabajo… cuando comienzas a ver las cosas desde una perspectiva diferente; comenzamos a generar nosotros mismos las oportunidades que nos van acercando hacia el punto al que queremos llegar.

A los usuarios de Instagram les encantan las compras

instagram

En algunas ocasiones os he hablado ya de Instagram, incluso me he atrevido a aconsejaros que tuvierais muy presente esta red de cara a vuestra estrategia de marketing online, porque desde hace ya tiempo muchos le auguramos un gran crecimiento…

A final de 2014, Instagram contaba con 300 millones de usuarios. una cifra que supera a redes de la talla de Twitter, por ejemplo, que terminó el año con 288 millones de usuarios.

Si has incluido o piensas incluir Instagram en tu estrategia, te encantará saber que una investigación ha dado como resultado que los usuarios de Instagram son grandes compradores.

Pero, ¿quién está en Instagram?

Pues quizá aquí esté la clave que ha convertido a Instagram en una potente herramienta de marketing digital. Y es que un estudio ha revelado que los usuarios de esta red social la utilizan con frecuencia para ir de compras.

Un estudio de Iconosquare sobre Instagram ha desvelado queel 70% de los 16.000 usuarios encuestados han buscado alguna vez una marca a través de esta red social.

Los usuarios publican imágenes de los productos que compran, las comentan, buscan opiniones, etc. Y muchas son las marcas que recurren a Instagram para realizar concursos, sorteos y otras estrategias que les permiten ganar seguidores.

Pero uno de los detalles más interesantes y reveladores de este estudio es que más del 65% de los usuarios ha reconocido que no sientre una intrusión por parte de las marcas, al contrario, se sienten apagados cuando a una marca le gusta su contenido o interactúa con ellos.

Muchos son los vendedores que aseguran que han obtenido un mayor engagement a través de Instagram que de otros medios sociales y que la participación por parte de los usuarios es mucho mayor que la que obtienen, con la misma marca, a través de otras redes.

 

Pero mi intención no es darle demasiadas vueltas a los datos de los estudios sobre Instagram, sino más bien, dejar a la vista de cualquiera la importancia y relevancia que puede tener esta red social utilizada como herramienta de marketing para aumentar las ventas de tu marca o negocio.

Si tu publico objetivo es un público joven, recurrir a Instagram no sólo no es mala idea, sino que podría convertirse en tu mejor herramienta de marketing. Quizá estos tres tips de marketing en Instagram te ayuden a poner diseñar y poner en marcha tu estrategia 😉

¿Que opinas tú? ¿has notado que la participación de los usuarios en Instagram es mayor que en otras redes?

Agli utenti di Instagram piace fare shopping?

Agli utenti di Instagram piace fare shopping

Vi ho già parlato di Instagram in alcune occasioni, vi ho anche consigliato di tenere ben presente questo social al momento di pianificare la vostra strategia di marketing, questo perché già da un po’ di tempo siamo in molti ad augurargli una grande diffusione…

Alla fine del 2014, Instagram aveva 300 milioni di utenti, una cifra che supera reti della portata di Twitter per esempio, che finì quello stesso anno con 288 milioni di utenti.

Se hai incluso o pensi di includere Instagram nella tua strategia, sarai felice di sapere che una ricerca ha dato come risultato che gli utenti di Instagram sono dei grandi compratori.

 

Chi è presente su Instagram?

Forse è qui che si trova la chiave del successo, quella che ha trasformato Instagram in un potente strumento di marketing digitale. Uno studio ha rivelato che gli utenti di questo social network lo utilizzano con frequenza per fare shopping.

Uno studio di Iconosquare su Instagram ha rivelato che il 70% dei 16.000 utenti intervistati hanno cercato alcune volte un brand attraverso questa rete sociale.

Gli utenti pubblicano immagini dei prodotti che comprano, le commentano, cercano opinioni, etc. E sono tante le marche che ricorrono a Instagram per realizzare concorsi, sorteggi e altre strategie che permettono aumentare il numero degli utenti che le seguono.

Ma uno dei dettagli più interessanti e rivelatori di questo studio è che più del 65% degli utenti ha affermato di non sentire la pubblicità come invasiva, anzi, si sentono gratificati quando a un brand piace un loro contenuto o si mette in interazione con loro.

Sono molti i venditori che assicurano di aver ottenuto maggiori ingaggi attraverso Instagram rispetto ad altri social networks e che la partecipazione da parte degli utenti è maggiore di quella che si ottiene con la stessa marca attraverso un’altra rete.

La mia intenzione però non è girare troppo intorno ai dati degli studi su Instagram, ma mettere sotto gli occhi di tutti l’importanza e la rilevanza che può avere questo social se utilizzato come strumento di marketing per aumentare le vendite del tuo brand o della tua attività.

Se il tuo target è un pubblico giovane ricorrere a Instagram non solo è una buona idea ma potrà diventare il tuo migliore strumento di marketing. Chissà se questi tre tipi di marketing su Instagram ti possano aiutare a progettare e mettere in marcia la tua strategia.

Cosa ne pensi? Hai notato che la partecipazione degli utenti su Instagram è maggiore rispetto ad altre reti?